A Castel Sant’Elmo di Napoli un museo dell’arte salvata

Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

A Castel Sant’Elmo, a Napoli, si lavora per allestire un museo dell’ arte salvata, che possa accogliere ed esporre opere d’arte e reperti che i carabinieri del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale hanno recuperato nel corso degli anni, nel mondo.

È quanto ha annunciato il direttore dei musei, Massimo Osanna, nel corso dei “Dialoghi in prefettura” a Napoli. Sono migliaia i reperti che vengono recuperati grazie ad un lavoro sinergico sotto il coordinamento delle Procure.

Ma non è solo questa la novità che potrebbe riguardare la città di Napoli. A breve ci sarà la riapertura del Parco delle tombe di Virgilio e Leopardi, ad inizio di aprile. E si va avanti per creare a Palazzo Fuga un grande hub della cultura che, ha specificato Osanna, potrà accogliere tantissimi reperti che ora sono conservati altrove.

L’obiettivo è quello di rendere tutte le strutture accessibili “non solo sotto il profilo dell’abbattimento delle barriere architettoniche ma di eliminazione delle barriere sensoriali e cognitive” per narrare in maniera “adeguata i nostri musei”, ha concluso il direttore.


🔔 Resta aggiornato con le ultime notizie

Shorts

● LIVE
Ultime notizie
Ultimo aggiornamento 22:03
22/04/2026 22:03

Oltre il confine dell'amicizia: dalla scomparsa alla confessione, i punti oscuri del caso Iannitti

22/04/2026 21:00

Sainident Fuorigrotta, fuga con l'anticipo: pazienti senza impianti sporgono denuncia

22/04/2026 20:06

Casalnuovo, blitz dei Falchi in via Cesarea: 18enne arrestato con cocaina rosa

PUBBLICITA

Primo piano

PUBBLICITA