AGGIORNAMENTO : 14 Febbraio 2026 - 20:48
9.6 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 14 Febbraio 2026 - 20:48
9.6 C
Napoli

Origini della tradizione del presepe napoletano

Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

Il presepe napoletano, secondo Roberto Saviano, rappresenta un “sogno” che si distacca dalla mera realtà. Sulle pagine del ‘Corriere della Sera’, Saviano esplora le origini di questa tradizione, chiedendosi: ”Vi siete mai chiesti perché Gesù bambino nasce a Napoli?” Le figure tradizionali come pizzaioli e zampognari affiancano il contesto sacro, riflettendo l’immaginario popolare di Napoli piuttosto che la realtà di Betlemme.

Al centro di questa narrazione c’è il pastore Benino, un personaggio che, “completamente ubriaco”, perde il senso del tempo la notte di Natale e si immerge in un sogno che libera la sua creatività. Benino non riesce a ricreare le ambientazioni giudeo-cristiane, quindi trasforma la scena in quella a lui familiare di Napoli. Il suo sogno, quindi, diventa il motore della creazione del presepe.

Saviano sottolinea che, a differenza dei presepi tradizionali dove la natività è in primo piano, nel presepe napoletano “la natività non debba essere al centro della scena”. Essa è nascosta, invitando chi osserva a “trovare il miracolo” nel caos e nel rumore del quotidiano. Il presepe di Napoli, quindi, diventa un luogo in cui si celebra la sacralità della vita quotidiana, lontano da una rappresentazione gerarchica del sacro

LEGGI ANCHE

Napoli, la mamma del bimbo trapiantato: non mollo cuore deve arrivare

di Giuseppe Del Gaudio 14 Febbraio 2026 - 20:48 20:48

Napoli -All’ingresso dell’Ospedale Monaldi, Patrizia Mercolino stringe la speranza come unica certezza: «Io non mollo, fino alla fine spero. Deve arrivare un cuore per mio figlio e deve tornare a casa. È un guerriero, è forte». Il bambino, due anni, versa in condizioni gravissime dopo il trapianto cardiaco eseguito il 23 dicembre con un organo…

Continua a leggere

Ogni scarrafone è bello a mamma soja: il significato profondo

di Mario Granato 14 Febbraio 2026 - 19:30 19:30

«Ogni scarrafone è bello a mamma soja» è uno dei proverbi più noti e onorati della tradizione popolare napoletana. Letteralmente significa “ogni scarafaggio è bello agli occhi della sua mamma”, ma il valore di questa frase va ben oltre la semplice traduzione. Utilizzato da secoli nel linguaggio quotidiano di Napoli e diffusosi in tutta Italia,…

Continua a leggere

Orta di Atella: due arresti, sequestrati oltre 2,7 chili di droga

di Gustavo Gentile 14 Febbraio 2026 - 18:55 18:55

Dopo perquisizioni personali e domiciliari, i due sono stati trovati in possesso di oltre 2,7 chilogrammi di cocaina e crack, con valore commerciale stimato in circa 300.000 euro. Sequestrati anche materiale per il confezionamento, bilancini di precisione e 545 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio. Al termine delle formalità, gli arrestati sono stati…

Continua a leggere

Fonte Verificata

Commenti (1)

L’articolo di Saviano è molto interessante, ma non capisco perche’ il presepe napoletano deve essere cosi diverso. La natività dovrebbe essere la cosa piu importante e non nascoste. Napoli ha tante tradizioni belle.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

PUBBLICITA
PUBBLICITA

Primo piano

PUBBLICITA