In carica dalla finestra: l’ingegnosità urbana diventa virale
Nella capitale, una scena curiosa ha catturato l’attenzione del web: un’auto elettrica in carica tramite un cavo che si dipana da una finestra al primo piano, collegato a ciabatte sospese in aria. Questa soluzione ingegnosa e improvvisata ha permesso al proprietario di ricaricare la sua vettura parcheggiata a bordo strada, dimostrando come, in assenza di postazioni di ricarica dedicate, ci si adatti con creatività alle necessità quotidiane.
Il video dell’automobile
Il filmato, condiviso su una nota pagina di Instagram conosciuta con il nome Welcome to Favelas, ha rapidamente guadagnato popolarità. Ripreso di sera, il video mostra questo sistema di ricarica alternativo che non è passato inosservato tra gli utenti del social network. Molti hanno commentato la scena, sottolineando l’originalità della soluzione temporanea adottata dal proprietario del veicolo elettrico, sebbene con una nota di cautela nel non tentare di replicarla nelle proprie abitazioni.
Reazioni del pubblico
La pubblicazione ha suscitato un caleidoscopio di reazioni. Diversi utenti hanno espresso ammirazione per l’ingegno dimostrato, sottolineando l’utilizzo della corrente domestica come elemento positivo. Alcuni commentatori hanno ironizzato sulle prese libere nelle ciabatte collegate, chiedendosi perché non fossero state ancora sfruttate ulteriormente. Altri ancora hanno apprezzato la pragmaticità della soluzione, riconoscendola come una buona alternativa in assenza di un garage privato. Questo episodio di vita reale sottolinea l’importanza di adattarsi e di sfruttare al meglio le risorse disponibili, anche in ambito urbano.
Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.
Organizzare un viaggio in Campania significa prepararsi a esplorare una regione ricca di storia, cultura, paesaggi mozzafiato e tradizioni gastronomiche uniche. Ma prima ancora di passeggiare tra i vicoli di Napoli, ammirare la Costiera Amalfitana o scoprire i tesori nascosti dell’entroterra, è fondamentale pianificare al meglio gli spostamenti.
Con due aeroporti principali, numerose stazioni ferroviarie e una rete di trasporti che varia notevolmente da zona a zona, muoversi in Campania richiede attenzione e organizzazione. Conoscere gli orari dei voli, le tratte ferroviarie attive, i collegamenti via bus e le alternative disponibili può fare la differenza tra un viaggio sereno e uno pieno di imprevisti.
Da status-symbol per pochi a icona della mobilità del futuro: in vent’anni Tesla ha rivoluzionato il concetto di auto elettrica. Guidare una Model 3 o una Model Y oggi non significa solo viaggiare a zero emissioni, ma anche godere di prestazioni da sportiva, software in continuo aggiornamento e la comodità della rete Supercharger.
Tuttavia, il desiderio di mettersi al volante di una Tesla si scontra con due ostacoli significativi: l’elevato costo di acquisto, che parte da oltre 40.000 euro, e la rapida evoluzione tecnologica che porta a una veloce svalutazione del veicolo.
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