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Camorra, è Deborah Amato la nuova boss del clan degli Scissionisti

La figlia di "Zia Rosa Pagano"

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Deborah Amato, 34 anni, è stata indicata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli come la nuova leader del clan Amato-Pagano, subentrando alla madre, Rosaria Pagano, attualmente detenuta al regime del 41bis. Insieme a lei, erano coinvolti nella gestione del clan il marito, Domenico Romano, Gennaro Liguori (parente di un noto esponente del clan), Enrico Bocchetti e Emanuele Cicalese.

Nel blitz di stamane ad opera della Dda sono state eseguite 53 ordinanze di custodia cautelare, di cui 43 in carcere. Il procuratore Nicola Gratteri ha sottolineato un aspetto particolarmente significativo di questa indagine: il ruolo di primo piano delle donne all’interno del clan. “La preminenza delle donne ai vertici è un elemento sempre più evidente, anche se non del tutto nuovo nel panorama mafioso italiano”, ha dichiarato Gratteri.

Le indagini hanno inoltre rivelato un metodo estorsivo particolarmente crudele. Il clan Amato-Pagano imponeva ai commercianti e agli imprenditori del nord di Napoli tangenti proporzionali al loro fatturato, come se si trattasse di vere e proprie tasse.

Le tangenti imposte a commercianti e imprenditori in base al fatturato

Anche piccoli artigiani e imbianchini erano vittime di queste richieste estorsive. In particolare, il settore edile, soprattutto in relazione ai bonus fiscali, è stato pesantemente colpito.

Il capo centrale della DIA, Michele Carbone, ha spiegato che il clan si avvaleva della forza intimidatoria e dell’omertà per costringere le vittime a pagare. Oltre all’estorsione, gli affiliati sono accusati di riciclaggio, ricettazione e traffico di droga. Quest’ultimo reato, in particolare, è fondamentale per il clan, che grazie a una vasta rete di contatti in Spagna e Dubai riesce a controllare il flusso di sostanze stupefacenti.


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Commenti (2)

È veramente preoccupante vedere come la mafia sia così presente nella nostra società. Bisogna fare di più per fermare queste attività illegali e proteggere i cittadini onesti che subiscono danni.

E’ incredibbile come le donne hanno un ruolo così importante nel clan, ma ci sono tanti aspetti che non conosciamo. Spero che le indagini portano a giustizia per le vittime di estorsione e violenza.

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