Una tragica notizia scuote la comunità di San Pietro Infine, nel casertano. Alessio Matrunola, di 32 anni, ha perso la vita in un drammatico incidente avvenuto in un cantiere a Cassino, localizzato in via Casilina sud. Secondo le prime ricostruzioni, il giovane sarebbe caduto da una scala in cemento ancora in costruzione.
Gli agenti del commissariato di Cassino, insieme alla procura della Repubblica, stanno svolgendo le indagini per fare luce sulla dinamica dell’accaduto. Prima del tragico incidente, Alessio aveva comunicato ai colleghi l’intenzione di uscire sulla scala per fumare una sigaretta.
Alessio Matrunola era originario di San Vittore del Lazio e figlio unico. Sua madre, insegnante in un liceo cittadino, e suo padre, impiegato presso un’azienda che collabora con Autostrade SPA, sono ora travolti dal dolore. Alessio era noto per la sua passione per la musica e suonava la chitarra, un talento che coltivava con dedizione.
San Vittore del lazio – Un’auto sospetta, tre uomini con precedenti specifici e un kit tecnologico pronto all'uso per svuotare appartamenti o esercizi commerciali. È questo lo scenario che si sono trovati davanti i Carabinieri di Cervaro durante un controllo di routine a San Vittore del Lazio, conclusosi con la denuncia di tre cittadini georgiani…
Una maxi-operazione del Gico di Roma e Frosinone ha portato al sequestro preventivo di un patrimonio da oltre 25 milioni di euro. L'obiettivo è Arturo Salvatore Di Caprio, imprenditore cassinate considerato dalla Procura "socialmente pericoloso" e ritenuto vicino ai vertici della camorra. L'uomo, già noto alle cronache giudiziarie, aveva tessuto negli anni una fitta rete…
Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.
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