Dazn intraprende un’azione significativa contro la pirateria degli eventi sportivi, mirando a contrastare il fenomeno degli abbonamenti illegali per il calcio in pay-per-view, noti come “pezzotti”.
Operazione ‘Taken down’
L’inchiesta ‘Taken down’ della Procura di Catania ha portato allo smantellamento di una rete di oltre 2.500 canali illegali, con server che distribuivano segnali illeciti in tutta Europa. L’operazione ha rivelato una vasta organizzazione criminale transnazionale che forniva servizi a oltre 22 milioni di utenti, causando perquisizioni in Italia e in altri paesi e coinvolgendo 102 persone indagate.
Azioni legali e collaborazione
Dazn ha dichiarato all’Adnkronos l’intenzione di costituirsi parte civile nel processo penale, con lo scopo di identificare e perseguire gli utenti che hanno beneficiato degli eventi sportivi senza un legittimo abbonamento. La società cerca di ottenere dalle autorità nominativi di chi ha usufruito del servizio illegale e mirare, insieme alla Guardia di Finanza, a sanzionare tali utenti.
Reazioni nel mondo sportivo
La mossa segna un importante passo avanti nella lotta contro la pirateria, introducendo la possibilità di responsabilizzare giuridicamente gli utenti comuni che hanno utilizzato abbonamenti illeciti. Anche Sky e la Lega Calcio, rappresentata dall’amministratore delegato Luigi De Siervo, sostengono fermamente l’operazione della procura, evidenziando l’importanza di considerare il furto di eventi sportivi al pari di altri atti criminali.
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La Polizia di Stato, su disposizione della Procura distrettuale di Catania, ha portato a termine una vasta operazione internazionale contro la pirateria audiovisiva, denominata “Switch Off”, volta a smantellare la rete criminale nota come “pezzotto”. L’azione ha visto perquisizioni e sequestri in diverse città italiane e all’estero, interrompendo un sistema illecito che generava ricavi stimati tra 8 e 10 milioni di euro al mese grazie a oltre 100mila abbonamenti illegali sottoscritti in Italia.
L’indagine, avviata circa un anno fa e sviluppata anche sulla scia della precedente operazione “Taken Down” del 2024, ha permesso di smantellare un’infrastruttura informatica complessa, utilizzata per la distribuzione di contenuti IPTV illegali. Server localizzati tra Europa orientale, Asia e Americhe archiviavano e trasmettevano palinsesti on demand e live di Sky, Dazn, Mediaset, Amazon Prime, Netflix, Paramount e Disney+, rivenduti a prezzi bassi tramite pagamenti in criptovalute.
Napoli - Sono in arrivo migliaia di multe per gli utenti che avrebbero utilizzato servizi illegali di “Pezzotto Tv”, al centro di un’inchiesta avviata nel 2024 e coordinata dal pm Silvio Pavia, con il procuratore aggiunto Alessandro Milita, sulla scorta delle indagini della Guardia di Finanza. Il primo snodo giudiziario è arrivato con le condanne…
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