Nello stabilimento Stellantis di Pomigliano d’Arco continua l’agitazione dei lavoratori di una ditta esterna, impegnata nei servizi di supporto alla produzione automobilistica. Da ieri, infatti, i dipendenti della società Transnova hanno incrociato le braccia in uno sciopero a oltranza per rivendicare chiarezza e sicurezza sul proprio futuro occupazionale.
Il contratto che lega questa azienda a Stellantis è in scadenza il 31 dicembre, e, al momento, non sono arrivate conferme di rinnovo.
Nonostante ripetuti contatti telefonici tra la dirigenza dell’azienda appaltatrice e Stellantis, finora le trattative non hanno portato a una firma concreta. Da mesi i lavoratori ricevono promesse di un imminente rinnovo, rimandato più volte senza spiegazioni ufficiali, tanto da lasciare le maestranze in una situazione di profonda incertezza.
L’ultimo rinvio ha spinto gli operai a manifestare, in un gesto di protesta che sta paralizzando i servizi forniti all’interno dello stabilimento.
La protesta e la preoccupazione per il futuro
Gli addetti lamentano una totale mancanza di trasparenza da parte dell’azienda e della committente Stellantis: “Non possiamo continuare a vivere nell’incertezza,” dichiara uno dei lavoratori, “Ogni giorno veniamo qui senza sapere se, da gennaio, saremo ancora qui.” La tensione è palpabile, soprattutto tra i lavoratori a cui mancano pochi anni al raggiungimento della pensione e che temono di non avere alternative se dovessero perdere il posto.
“Abbiamo atteso fin troppo,” spiegano alcuni rappresentanti dei lavoratori, “Ogni volta ci viene chiesto di pazientare, ma il tempo sta finendo. È giusto che ci sia chiarezza su cosa succederà tra meno di due mesi.”
Il clima, già difficile, rischia di peggiorare nelle prossime ore, specialmente se il nuovo incontro telefonico previsto per oggi pomeriggio non porterà le garanzie richieste.
Rischio di prolungamento dello sciopero
Lo sciopero, indetto dalla Fiom, potrebbe dunque continuare anche nei prossimi giorni, qualora non arrivino risposte concrete. I lavoratori chiedono un impegno formale e scritto sul rinnovo del contratto, un passaggio cruciale che li renderebbe più tranquilli almeno per il prossimo anno. Per Stellantis, che ha già attraversato varie difficoltà logistiche negli ultimi anni, il prolungarsi dello sciopero potrebbe avere un impatto sulla produzione e sui ritmi del lavoro all’interno dello stabilimento.
La situazione contrattuale e l’intervento dei sindacati
A sostegno della protesta sono intervenuti i sindacati, che nelle ultime settimane hanno tentato di mediare con la dirigenza. “È fondamentale che sia riconosciuta la dignità di questi lavoratori e il loro diritto alla sicurezza lavorativa,” afferma un rappresentante sindacale, “È inaccettabile che, alla vigilia della scadenza del contratto, non ci sia ancora un accordo chiaro.”
La situazione a Pomigliano resta dunque complessa e incerta. Lo sciopero in corso potrebbe proseguire se le parti non raggiungeranno un’intesa durante il confronto telefonico di oggi. Per i lavoratori della ditta terziarizzata, il tempo stringe: la prospettiva di iniziare il 2024 senza alcuna garanzia di lavoro è un’incognita che pesa sul presente e sul futuro.
A Pomigliano d’Arco cresce la preoccupazione per il futuro dello stabilimento Stellantis, messo a dura prova da un forte calo produttivo e dal ricorso massiccio agli ammortizzatori sociali. Il 2025 si è chiuso con una produzione complessiva di 131.180 vetture, segnando un -21,9 per cento rispetto al 2024, un dato che pesa come una mannaia…
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