Pimonte. Emissario del racket in azione a Pimonte ma la vittima non solo non ha accettato. ma ha avuto anche il coraggio di denunciare e farlo arrestare. Sono stati i militari del Gruppo Carabinieri di Torre Annunziata che hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di una persona gravemente indiziata del reato di tentata estorsione, aggravata dal metodo mafioso.
Dalle indagini è emerso che l’uomo avrebbe minacciato il titolare di una ditta, che stava eseguendo lavori di adeguamento di un campo sportivo, intimandogli di pagare una tangente per poter proseguire i lavori, evocando la forza di intimidazione dei clan camorristici egemoni nella zona di Pimonte.
Il pizzo su richiesta del clan di Pimonte
Per l’emissario del racket si sono aperte per porte del carcere mentre le indagini continuano per accertare si si siano complici.
Napoli– Non c’è pace per il "salotto buono" della città. Un nuovo tsunami giudiziario si abbatte sugli eredi del clan Cimmino, la cosca che per decenni ha tenuto sotto scacco i quartieri collinari del Vomero e dell’Arenella. Dopo la maxi-retata del 2021 che aveva decapitato i vertici dell'organizzazione, la Direzione Distrettuale Antimafia ha chiuso il…
Nelle prime ore del mattino i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due persone, ritenute gravemente indiziate dei reati di estorsione e danneggiamento aggravati dal metodo mafioso. Il provvedimento è stato emesso dal G.I.P. del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione…
Ercolano torna a camminare insieme e lo fa nel segno della legalità. Questa mattina da Palazzo di Città, lungo Corso Resina, ha preso il via la marcia antiracket promossa dalla Fai Antiracket Ercolano in collaborazione con il Comune. Un percorso condiviso che ha visto fianco a fianco istituzioni, associazioni, forze dell’ordine e cittadini, con un obiettivo chiaro: rafforzare la fiducia reciproca e ribadire che la città non intende più piegarsi alle logiche dell’intimidazione criminale.
Durante la passeggiata, commercianti e residenti hanno accolto i partecipanti esponendo l’adesivo “No al racket”, un gesto semplice ma carico di significato, simbolo di una comunità che sceglie apertamente di stare dalla parte dello Stato. Un segnale concreto di un cambiamento profondo, maturato negli anni, che racconta una città meno isolata e più consapevole della propria forza collettiva.
Fonte Verificata






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