Salerno. Un duro colpo al caporalato è stato sferrato oggi dalle forze dell’ordine. I Carabinieri per la Tutela del Lavoro e la Guardia di Finanza di Salerno hanno notificato a 29 prefetture italiane un provvedimento che blocca e revoca ben 3.339 richieste di assunzione di lavoratori extracomunitari, presentate da 142 aziende principalmente operanti nei settori agricolo, edile e domestico.
Un sistema criminale smascherato. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Salerno, hanno svelato un articolato sistema criminale che sfruttava false richieste di assunzione per favorire l’ingresso irregolare di manodopera straniera in Italia. Le aziende coinvolte, secondo gli inquirenti, sarebbero state utilizzate da diverse organizzazioni criminali già colpite in passato per reati simili.
Migliaia di posti di lavoro a rischio. Con questa operazione, si mira a stroncare sul nascere un fenomeno che sfrutta lavoratori vulnerabili e crea concorrenza sleale alle imprese che operano nel rispetto delle norme. Le prefetture potranno ora bloccare le pratiche in corso, segnalare le irregolarità alle autorità consolari e revocare i permessi di soggiorno già rilasciati.
Un segnale forte contro le mafie. Il provvedimento odierno rappresenta un duro colpo alle organizzazioni criminali che lucrano sul lavoro nero e sull’immigrazione clandestina. Un segnale chiaro che lo Stato è determinato a contrastare ogni forma di illegalità e a tutelare i diritti dei lavoratori, italiani e stranieri.
Pomigliano d’Arco, incontro in Comune con Stellantis: atteso a maggio il piano industriale
Un incontro istituzionale che, da visita di cortesia, si è trasformato in un confronto diretto sul futuro industriale del territorio. Il sindaco di Pomigliano d'Arco, Raffaele Russo, ha ricevuto in municipio una delegazione di Stellantis Italia, cogliendo l’occasione per chiedere chiarimenti sulle prospettive dello stabilimento cittadino e sull’andamento del comparto automotive nazionale.
Durante il colloquio, i rappresentanti del gruppo automobilistico hanno riconosciuto le difficoltà che ancora attraversano il settore in Italia, ma hanno anche annunciato che per il sito di Pomigliano sono attese novità positive. In particolare è stata confermata la presentazione, nel mese di maggio, di un piano industriale dettagliato destinato a chiarire gli indirizzi produttivi e occupazionali dello stabilimento.
Trasnova, i sindacati contro Stellantis: «A rischio 53 lavoratori dopo trent’anni di attività»
Trent’anni di lavoro rischiano di essere cancellati con un colpo di spugna. È l’accusa durissima lanciata dalle segreterie provinciali di Fim, Fiom, Uilm e Fismic contro Stellantis, dopo la decisione di non rinnovare la commessa alla Trasnova. Una scelta che, secondo i sindacati, lascia 53 lavoratori davanti a “un muro di silenzio e indifferenza” e apre la strada a licenziamenti che scatterebbero il Primo Maggio, nel giorno simbolo della Festa dei Lavoratori.
«Dopo tre decenni di servizio ininterrotto e dedizione al fianco di Stellantis, i lavoratori di Trasnova si trovano oggi davanti a un atto di abbandono gravissimo verso un bacino occupazionale storico», denunciano le organizzazioni sindacali, sottolineando come quell’attività abbia contribuito per trent’anni ai successi dello stabilimento. Una decisione che viene definita «un insulto alla dignità del lavoro», soprattutto per la data individuata per l’uscita dal ciclo produttivo.
Fonte Verificata






Commenti (2)
E’ interessante vedere come le forze dell’ordine stiano lavorando per fermare il caporalato, ma ci sono tanti problemi che restano. Speriamo che queste azioni possano veramente aiutare i lavoratori e non solo sembrare una cosa buona per i media.
E’ un passo in avanti importante, pero mi chiedo se effettivamente questo provvedimento avra’ un effetto duraturo sul fenomeno del caporalato. Speriamo che anche le aziende siano piu’ controllate nel futuro per evitare abusi.