Napoli. "Sono solo sette i casi in cui l'Ufficio concorsi dell'Ufficio scolastico regionale per la Campania è stato costretto a revocare gli incarichi già assegnati per le operazioni concorsuali Pnrr, al fine di evitare contenziosi che potessero poi causare variazioni in corso d'anno.
Le operazioni si sono svolte in modo da garantire sia il diritto all'istruzione degli studenti, sia i legittimi interessi degli aspiranti nei casi (verificati in percentuali limitatissime rispetto al numero dei concorrenti) di errori materiali o di interpretazioni non corrette dei titoli presentati".Potrebbe interessarti
Caivano, accusato di detenzione e divulgazione di materiale pedopornografico: scarcerato
Caserta, rubati 114 pc dalla scuola di Alife: i carabinieri li recuperano a Napoli in 48 ore
Capua, fermato con 10 chili di droga nel bagagliaio: arrestato un uomo
Castellammare, rapina un uomo mentre fa il biglietto alla stazione: arrestato
È quanto scrive in una nota l'Ufficio Scolastico Regionale per la Regione Campania con riferimento a quanto dichiarato ieri dalla senatrice di Italia Viva Daniela Sbrollini che, parlando di "una vicenda di concorsi Pnrr in Campania" e chiedendo al ministro Valditara di "fare chiarezza", ha sottolineato che "alcuni docenti vincitori di selezione lamentano di essersi visti revocare la cattedra dopo aver iniziato l'anno scolastico.
L'Ufficio scolastico regionale avrebbe modificato le graduatorie". Sono 110 - scrive l'Usr Campania - le Commissioni operanti in Campania per le operazioni concorsuali Pnrr, che hanno trattato circa 52.000 posizioni di aspiranti ammessi all'orale per consentire l'assunzione di circa 1.700 docenti. "Alla pubblicazione delle graduatorie è seguita l'assunzione immediata dei vincitori - si legge nella nota - per consentire la copertura dei posti vacanti già dall'inizio dell'anno scolastico".
















































































Lascia un commento