È stata una domenica difficile per il titolare di un bar-tabacchi a Volla, in provincia di Napoli, iniziata nel peggiore dei modi. Intorno alle 5:20 del mattino, alcuni malviventi hanno forzato la serranda e sono entrati nell’esercizio commerciale, rubando una grande quantità di tabacchi e il registratore di cassa.
Oltre alla merce sottratta, il locale ha subito gravi danni: tutto è stato messo a soqquadro e sono stati distrutti la saracinesca, il sistema di allarme, le videocamere di sicurezza e la postazione della cassa.
“Ennesimo furto nel nostro territorio. Il crimine non si ferma mai, mentre le Istituzioni sembrano continuare a ignorare l’attacco continuo a cui sono sottoposti cittadini e commercianti.
Rafforzare la presenza di agenti, pattuglie e presidi di legalità sarebbe un deterrente per ladri, rapinatori e delinquenti. Al Governo è noto questo problema, e le promesse fatte e non mantenute lo confermano.
Tuttavia, si continua a perdere tempo e, cosa ancor più grave, si chiudono sempre più sedi di polizia e carabinieri”, ha dichiarato Francesco Emilio Borrelli, deputato dell’Alleanza Verdi-Sinistra, a cui è stato segnalato il furto avvenuto a Volla.
MADDALONI – Hanno minacciato un coetaneo con un coltello e gli hanno portato via portafoglio, smartphone e bicicletta elettrica. Protagonisti della vicenda due minorenni, entrambi deferiti all’Autorità giudiziaria minorile per rapina in concorso dopo l’intervento dei Carabinieri della locale Stazione.
L’episodio si è verificato nel pomeriggio di ieri, intorno alle 16.30, nei pressi di un bar in via Forche Caudine, a Maddaloni, in provincia di Caserta. Secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma, la vittima, un ragazzo di 14 anni che si trovava in compagnia di un amico, sarebbe stata avvicinata da due coetanei. Dopo la minaccia con un’arma da taglio, i due si sarebbero impossessati dei suoi effetti personali per poi allontanarsi rapidamente.
Lunedì mattina, nel carcere di Secondigliano, si svolgerà l’interrogatorio di garanzia di Antonio Laurato, 33enne di Casalnuovo di Napoli, finito in manette con l’accusa di estorsione aggravata dal metodo mafioso e dall’agevolazione del clan Rea-Veneruso. Il provvedimento, emesso dal Gip su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia, ha colpito anche altri cinque affiliati, tra cui il…
Napoli - Tra paura, silenzi e ammissioni parziali delle vittime, i carabinieri del Gruppo di Torre Annunziata hanno dato esecuzione a una nuova ordinanza cautelare nei confronti di esponenti del clan Rea-Veneruso, sodalizio criminale operante da anni tra Casalnuovo e Volla. Sei le misure eseguite nei confronti di soggetti già noti alle forze dell’ordine, oggi…
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