AGGIORNAMENTO : 13 Febbraio 2026 - 16:51
17 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 13 Febbraio 2026 - 16:51
17 C
Napoli

Sequestro di un compendio immobiliare a Massa Lubrense per abusi edilizi

Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

Ieri, 17 ottobre, le forze dell’ordine hanno sequestrato un’ampia proprietà a Massa Lubrense, di proprietà dell’ex assessore comunale alla tutela paesaggistica e del condono e del padre di quest’ultimo.

Il provvedimento, disposto d’urgenza dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, riguarda diverse costruzioni abusive realizzate in un’area sottoposta a vincoli paesaggistici e idrogeologici. Tra queste troviamo:

Un edificio su due piani
Diverse tettoie e baracche
Viali e strade
Manufatti vari, come un’abitazione prefabbricata e servizi igienici
Un’ampia area sbancata e terrazzata
Le violazioni contestate

Le indagini hanno evidenziato che:

Costruzioni abusive: Molte delle opere sono state realizzate senza alcuna autorizzazione o in base a permessi non conformi.
Violazione dei vincoli paesaggistici: L’area interessata è sottoposta a vincoli paesaggistici e idrogeologici, che ne vietano la trasformazione.
Lottizzazione abusiva: L’area è stata suddivisa e urbanizzata senza le necessarie autorizzazioni, alterando il paesaggio naturale.
Perché il sequestro d’urgenza?

Il sequestro è stato necessario per:

Fermare i lavori abusivi: Impedire che venissero realizzate ulteriori opere in violazione delle norme.
Tutelare il paesaggio: Preservare un’area di grande valore naturalistico e paesaggistico.
Le conseguenze delle violazioni

I responsabili rischiano l’accusa di:

Lottizzazione abusiva
Realizzazione di opere edilizie in zona vincolata
Un’area di grande valore naturalistico

L’area sequestrata rientra in una zona protetta e di grande valore naturalistico, dove è vietata qualsiasi trasformazione del territorio. Le opere abusive realizzate hanno alterato profondamente il paesaggio e l’ambiente naturale.

LEGGI ANCHE

Massa Lubrense, arrestato lo skipper Elio Persico

di Rosaria Federico 7 Febbraio 2026 - 12:37 12:37

Massa Lubrense - Arrestato lo skipper che provocò la morte della turista americana al largo del fiordo di Furore. Per Elio Persico, il 32enne che il 4 agosto del 2023 guidava il gozzo che si scontrò con il veliero Tortuga, si aprono le porte del carcere di Poggioreale. Persico, processo al tribunale di Salerno, a…

Continua a leggere

Sequestro a Massa Lubrense: 9 strutture abusive rimosse dalla spiaggia di Nerano

di A. Carlino 17 Dicembre 2025 - 16:30 16:30

Nella giornata odierna, nell’ambito di una più ampia attività coordinata a livello circondariale dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata e a livello distrettuale dalla Procura Generale presso la Corte d’Appello di Napoli, si è svolta una nuova operazione di verifica sul tratto di costa ricadente nel circondario del Tribunale di Torre Annunziata. L’intervento si…

Continua a leggere

Caivano, il pusher arrestato al Parco verde era il fidanzato della ragazza morta in un incidente

di Giuseppe Del Gaudio 16 Settembre 2025 - 10:55 10:55

Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.

Continua a leggere

Fonte Verificata
PUBBLICITA
PUBBLICITA

Primo piano

PUBBLICITA
CRONACHE TV
Seguici su
YouTube
Ad is loading…
Ad is loading…