AGGIORNAMENTO : 21 Febbraio 2026 - 08:27
8.5 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 21 Febbraio 2026 - 08:27
8.5 C
Napoli

Salvini: Su diga Vanoi esame tecnico, conterà la sicurezza

Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

Venezia. Ad esaminare il progetto della diga del Vanoi saranno i “tecnici, non la politica”. E comunque gli aspetti legati alla sicurezza dell’infrastruttura “per me sono fondamentali”, garantisce il vicepremier e titolare del Mit Matteo Salvini, che oggi ha risposto alla Camera sul tema che sta tendendo col fiato sospeso sia il Trentino che la provincia di Belluno.

Nella sua risposta il ministro e leader della Lega ha precisato che per il momento “l’attività del consorzio si riferisce unicamente ad una attività di studio e progettazione di un’opera, non alla sua realizzazione”.

Finora, dai dati forniti a proposito del dibattito pubblico aperto dal consorzio, “risulta che complessivamente sono stati coinvolti ben 185 soggetti potenzialmente interessati”

Nessun progetto, tuttavia, “è ancora stato presentato al Mit” per l’esame di competenza del dicastero, garantisce Salvini, quindi “nessun procedimento è stato attivato, nè è possibile formulare considerazioni tecniche” sull’opera.

Inoltre, quando il progetto verrà portato al Mit, “dovrà includere la comparazione di opzioni alternative, compresa l’opzione zero”, cioè quella di non realizzare alcuna diga.
Infine Salvini puntualizza, a proposito della richiesta di finanziamento della Regione Veneto: “si fa presente che non risulta tra quelle presentate al piano nazionale di sicurezza idrica previsto dal Pnrr di mia competenza”.

A presentare l’interrogazione è stata Luana Zanella, parlamentare veneta di Avs. Si tratta, secondo la deputata, di una “opera devastante in una zona ad altissimo rischio”.
Zanella si appella direttamente a Salvini: “ministro, non ci ha ascoltato sulla pista da bob per le olimpiadi, ma ci ascolti almeno su questo. Zaia stesso dice non possiamo permetterci un altro Vajont. Vada a visitare il luogo, quest’opera è un monstrum rispetto ad alternative che il consorzio non ha nemmeno presentato”.

LEGGI ANCHE

Tangenziale di Napoli, Salvini: «Puntiamo a ridurre i profitti dei concessionari»

di Federica Annunziata 21 Gennaio 2026 - 17:44 17:44

Napoli– Il caso della Tangenziale di Napoli approda nell’Aula di Montecitorio, portando con sé il carico di tensioni di un’intera provincia. Durante il Question Time, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha risposto alle interrogazioni sul contestato sistema di pedaggio che grava su una delle arterie più trafficate d’Europa, definendo i margini…

Continua a leggere

Caivano, il pusher arrestato al Parco verde era il fidanzato della ragazza morta in un incidente

di Giuseppe Del Gaudio 16 Settembre 2025 - 10:55 10:55

Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.

Continua a leggere

Fonte Verificata

Commenti (1)

Sembra che ci siano ancora molte incertezze e discussioni su questo progetto, bisognerà seguire con attenzione gli sviluppi futuri.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

PUBBLICITA
PUBBLICITA

Primo piano

PUBBLICITA