Cronaca Caserta

Jabil: lavoratori in rivolta, delegati boicottano il tavolo romano

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Lo stabilimento Jabil di Marcianise è una pentola a pressione pronta a esplodere. I 420 lavoratori, stanchi di promesse vuote e di un futuro incerto, hanno deciso di dire basta. La decisione dei delegati sindacali di boicottare l’incontro ministeriale è solo l’ultimo atto di una protesta che rischia di tramutarsi in una vera e propria rivolta sociale.

Con la chiusura dello stabilimento all’orizzonte, i lavoratori si trovano a dover affrontare un futuro segnato dalla precarietà e dall’incertezza. La sospensione del servizio mensa, gli straordinari obbligatori e la mancata erogazione del premio di risultato sono solo alcune delle difficoltà che stanno mettendo a dura prova la loro resistenza.

I delegati sindacali, portavoce delle istanze dei lavoratori, hanno ribadito con forza la necessità di un confronto diretto con Jabil e hanno respinto qualsiasi ipotesi di cessione dello stabilimento a terzi.

La loro protesta è un grido d’allarme che non può essere ignorato. Il rischio è che la situazione degeneri ulteriormente, con conseguenze sociali ed economiche pesanti per l’intera comunità.


Fonte Verificata
A. Carlino

Collaboratore di lunga data di Cronache della Campania Da sempre attento osservatore della società e degli eventi. Segue la cronaca nera. Ha collaborato con diverse redazioni.

Pubblicato da
A. Carlino