AGGIORNAMENTO : 18 Febbraio 2026 - 21:48
12.7 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 18 Febbraio 2026 - 21:48
12.7 C
Napoli

L’hacker Carmelo Miano e la vendetta dopo la perquisizione

SULLO STESSO ARGOMENTO

Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

Carmelo Miano, un nome che fino a poco tempo fa era sconosciuto ai più, arrestato con l’accusa di aver penetrato illegalmente nei sistemi informatici del Ministero della Giustizia ha ammesso di aver violato le caselle di posta elettronica di magistrati impegnati in delicate indagini, tra cui anche quelle a lui stesso rivolte.

Lo ha fatto ieri nel corso dell’interrogatorio di garanzia che si è svolto nel carcere di Regina Colei, dove è detenuto dalla scorsa settimana e alla presenza del suo avvocato Gioacchino Cenchi.

Dietro l’apparente freddezza di un hacker, si cela una storia di fragilità e sofferenza. Miano ha infatti rivelato agli inquirenti di essere stato vittima di bullismo fin dalla tenera età, un’esperienza traumatica che lo ha segnato profondamente e ha contribuito a scatenare in lui un profondo senso di isolamento e di rabbia.

La spirale della vendetta

La passione per l’informatica, inizialmente coltivata come una sana curiosità, si è trasformata in uno strumento di vendetta. Dopo essere stato perquisito nel settembre del 2020, Miano ha iniziato a pianificare una serie di attacchi informatici sempre più sofisticati, volti a colpire coloro che, a suo avviso, lo avevano ingiustamente perseguitato.

Le prime incursioni, ha ammesso l’hacker, erano state quasi un gioco, un modo per sfogare la propria frustrazione. Col passare del tempo, però, le sue azioni sono diventate sempre più audaci e pericolose. Miano ha violato i sistemi di sicurezza del Ministero della Giustizia con una facilità disarmante, riuscendo ad accedere a una quantità enorme di dati sensibili.

Il mistero dei milioni di euro in criptovalute

Oltre all’accusa di hacking, Miano deve rispondere anche di un’altra grave accusa: quella di riciclaggio di denaro. Gli investigatori hanno infatti rinvenuto in suo possesso un ingente quantitativo di criptovalute, per un valore di diversi milioni di euro.

L’hacker ha cercato di giustificare questa ricchezza improvvisa sostenendo di aver investito in Bitcoin quando la criptovaluta era ancora poco conosciuta e che il suo valore era poi schizzato alle stelle. Tuttavia, questa spiegazione non ha convinto gli inquirenti, che sospettano che i soldi possano provenire da attività illecite.

Un altro elemento che ha destato l’attenzione degli investigatori è la presunta complicità di un agente di polizia. Miano avrebbe intrattenuto rapporti con questo agente, discutendo con lui di criptovalute e di altre attività illecite. Gli inquirenti stanno ora cercando di capire se l’agente abbia effettivamente collaborato con l’hacker o se si sia limitato a fornire una copertura per le sue attività.

 

LEGGI ANCHE

Frignano, blitz in cantiere: quattro denunce per illecito smaltimento rifiuti

di A. Carlino 18 Febbraio 2026 - 15:35 15:35

I Carabinieri della Stazione di Frignano hanno portato a termine nella mattinata di oggi, 18 febbraio, un’operazione di controllo ambientale in un cantiere edile della zona. I militari hanno sorpreso due uomini mentre raccoglievano rifiuti speciali non pericolosi – in particolare calcinacci e materiale di risulta – in assenza delle prescritte autorizzazioni amministrative. Per entrambi…

Continua a leggere

Mondragone, via il villaggio abusivo: restituiti ai cittadini 14mila metri di spiaggia

di Giuseppe Del Gaudio 18 Febbraio 2026 - 10:45 10:45

Mondragone – Dove prima sorgevano piazzole per camper, manufatti in cemento e recinzioni abusive, oggi è tornata la sabbia libera. A otto mesi dal blitz che aveva fatto scattare i sigilli, il litorale di Mondragone recupera 14.000 metri quadrati di demanio marittimo. L'operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere guidata da Pierpaolo…

Continua a leggere
@RIPRODUZIONE RISERVATA
Fonte Verificata

Commenti (1)

Una storia davvero complessa e intricata, che dimostra quanto possano nascondersi dietro le azioni di una persona.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

PUBBLICITA
PUBBLICITA

Primo piano

PUBBLICITA