Franco Alfieri, sindaco sospeso di Capaccio Paestum nonchè presidente della Provincia di Salerno, ottiene gli arresti domiciliari. E ‘quanto stabilito poco dopo le 21 di stasera dai giudici del Riesame di Salerno. Alfieri era in carcere dal 3 ottobre scorso.
E’ accusato di corruzione e per turbativa d’asta per aver fatto in modo che una ditta amica vincesse l’appalto dell’illuminazione e i cui lavori sono stati affidati alla ditta di famiglia, gestita dalla sorella Elvira Alfieri. A difendere Alfieri gli avvocati Agostino De Caro e Domenicantonio D’Alessandro.
I legali – che avevano chiesto uno slittamento dell’udienza per poter esaminare in modo più approfondito il fascicolo di 22mila pagine che riguarda i loro assistiti – hanno anche sollecitato l’annullamento dell’ordinanza della misura cautelare.
Napoli - Ha respinto ogni addebito il consigliere regionale della Campania Giovanni Zannini, ascoltato ieri dal Gip del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Daniela Vecchiarelli, nell’ambito dell’inchiesta che lo vede indagato per corruzione, concussione, falso e truffa ai danni dello Stato. L’audizione rientra nel procedimento avviato dalla Procura sammaritana, guidata da Pierpaolo Bruni, che…
Si terrà domani l’interrogatorio preventivo davanti al gip per Giovanni Zannini, consigliere regionale della Campania in forza a Forza Italia, coinvolto in tre diverse inchieste coordinate dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere. Le accuse contestate sono pesanti e spaziano dalla corruzione alla concussione, dal falso alla truffa ai danni dello Stato.
Le contestazioni riguardano fatti risalenti alla precedente consiliatura, quando Zannini sedeva tra i banchi della maggioranza a sostegno del presidente Vincenzo De Luca e ricopriva il ruolo di presidente della commissione regionale Ambiente. Secondo l’impianto accusatorio, il consigliere avrebbe fatto parte di un presunto sistema politico-clientelare capace di influenzare nomine in enti pubblici, tra cui aziende sanitarie locali, e dinamiche amministrative in diversi Comuni del Casertano, compresi centri rilevanti come Caserta e Castel Volturno.
Un presunto sistema di favori, regali e interventi politici è al centro dell’inchiesta che vede coinvolto il consigliere regionale della Campania Giovanni Zannini, per il quale la Procura di Santa Maria Capua Vetere ha chiesto l’arresto. La decisione è ora nelle mani del gip, chiamato a pronunciarsi il prossimo 4 febbraio. Nello stesso procedimento risultano indagati anche due imprenditori del settore caseario, padre e figlio, per i quali i pubblici ministeri hanno avanzato la richiesta del divieto di dimora.
A Zannini viene contestato il reato di corruzione. Secondo l’accusa, gli imprenditori Paolo e Luigi Griffo avrebbero “regalato” al consigliere regionale una gita a Capri a bordo di uno yacht di lusso, dal valore stimato in circa 7.300 euro, in cambio di un suo intervento presso gli uffici della Regione Campania per agevolare un impianto di produzione casearia nel comune di Cancello Arnone.
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