Un imprenditore di Giugliano in Campania è finito in manette con l’accusa di concussione.
La Guardia di Finanza lo ha arrestato in flagrante mentre riceveva una tangente da un gestore di una struttura sportiva locale.
Gli ex lavoratori di Whirlpool Napoli est si mobilitano a sostegno degli abitanti dei Campi Flegrei colpiti dal sisma del 31 luglio, con una colletta e un messaggio di solidarietà.
Le indagini, coordinate dalla Procura di Napoli Nord, hanno portato alla luce un presunto accordo corruttivo: l’imprenditore, in cambio di una mazzetta, avrebbe promesso al gestore di ottenere il rinnovo della concessione per continuare a gestire l’impianto sportivo.
Le perquisizioni effettuate dai finanzieri hanno permesso di rinvenire prove inconfutabili del reato, tra cui documenti e somme di denaro.
Il drammatico bilancio post scossa ai Campi Flegrei vede 691 abitazioni dichiarate inagibili e 1700 persone costrette a lasciare le proprie case. Le verifiche proseguono e il numero degli sfollati è destinato a crescere.
Nel mirino delle indagini è finito anche un esponente politico locale, sospettato di essere coinvolto nell’affare.
Il gestore della struttura sportiva, stanco di essere ricattato, si è rivolto alle autorità denunciando il tutto. Le indagini sono ancora in corso per accertare eventuali altri coinvolgimenti e ricostruire l’intera vicenda.”









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