Un giovane detenuto di 21 anni, originario della provincia di Salerno, si è tolto la vita ieri sera verso le 22:00 nella doccia della sua cella presso la casa circondariale di Paola. Il giovane avrebbe dovuto scontare la sua pena fino al maggio del 2027. Questo tragico evento segna il 49esimo suicidio tra i detenuti dall’inizio dell’anno, a cui si aggiungono cinque agenti di polizia penitenziaria che si sono tolti la vita nello stesso periodo, l’ultimo dei quali si è verificato ieri pomeriggio a Favignana.
Nonostante i rapidi soccorsi della Polizia penitenziaria e del personale sanitario, non è stato possibile salvare il giovane. Gennarino De Fazio, Segretario Generale della UILPA Polizia Penitenziaria, ha espresso profonda preoccupazione e rabbia per la situazione attuale delle carceri italiane.
Il giorno della scomparsa di Francesco Guccini è segnato anche dalle parole cariche di affetto di Roberto Vecchioni, che ricorda l'amico e collega con cui ha condiviso oltre mezzo secolo di musica, incontri e passioni. Per il cantautore milanese non ci sono dubbi: «Per me era il più grande cantautore». Ai microfoni dell'AGI, Vecchioni ripercorre…
“Le carceri sono ormai luoghi di morte, più che di risocializzazione. L’esatto opposto di ciò che richiede la Costituzione, con la pena di morte inflitta di fatto e, per giunta, senza criterio, colpendo random reclusi e operatori. In questo contesto, la Polizia penitenziaria rischia anche di svolgere il lavoro dei necrofori, con tutto il rispetto per questi ultimi, ovviamente, ma sapendo che hanno scelto e dovrebbero fare ben altro,” ha dichiarato De Fazio.
Il Segretario della UILPA PP ha inoltre evidenziato come gli agenti di polizia penitenziaria spesso vengano ingiustamente messi sotto inchiesta per non essere riusciti a prevenire questi tragici eventi, mentre dovrebbero essere chiamati a rispondere coloro che hanno la responsabilità politica e morale della gestione del sistema carcerario. “Continuano a renderle possibili senza battere ciglio o, al più, vaneggiando di decreti fra annunci e smentite,” ha aggiunto.
Dal 15 al 30 settembre 2026 si aprono le candidature per il nuovo Maxi Avviso ASMEL, che seleziona laureati, diplomati e operai specializzati per assunzioni negli Enti Locali di tutta Italia. La selezione prevede una prova da remoto e garantisce l’accesso a elenchi di idonei validi per tre anni.









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