Il comune di Napoli, attivando una procedura con i servizi sociali, puo’ collocare in alberghi parte degli abitanti della Vela celeste sfollati dopo il crollo di un ballatoio che ha causato tre vittime e 12 feriti.
Al momento risulta la disponibilita’ di 50 camere. E’ cio’ che il sindaco Gaetano Manfredi, secondo quanto si apprende dal comune, ha detto ai rappresentanti del Comitato Vele, che hanno manifestato nel pomeriggio nel centro di Napoli.
Il piu’ e’ stata ribadita la possibilita’ di ottenere la concessione di un sussidio economico per chi preferisce trovare un’autonoma sistemazione. Misura per cui sono gia’ stanziate risorse comunali per 1 milione di euro, in attesa delle risorse finanziarie governative.
Il sindaco ha anche garantito che sara’ rispettato il censimento comunale del 2023 , recepito dal piano regionale, in relazione al progetto Restart Scampia, sulla base del quale saranno attribuiti i nuovi alloggi.
Inoltre il primo cittadino ha parlato di soluzione abitativa e sostegno lavorativo per le persone rimaste ferite nel crollo, assicurando anche il massimo impegno per il completamento in tempi celeri dei cantieri finanziati dal Pnrr.
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Non si placa la polemica dopo la decisione del Ministero dell’Interno di blindare le trasferte per i tifosi di Lazio e Napoli fino al termine della stagione. Il Comitato Tifosi Azzurro “Con Te Napoli”, rappresentato dal presidente Luigi Iaquinta e dal legale Angelo Pisani, ha alzato il tiro definendo il provvedimento una «misura indiscriminata e…
Napoli si trova ancora una volta a fare i conti con disagi legati ai servizi pubblici. Lo storico ufficio Anagrafe di piazza Dante è rimasto chiuso dal 19 al 26 gennaio, impedendo ai cittadini di accedere a pratiche essenziali. La chiusura, motivata dal Comune con la carenza di personale, è solo l’ultima testimonianza di una gestione amministrativa che, secondo il Comitato Civico “Innamorati di Partenope”, appare fortemente insufficiente.
«La mancanza di personale non riguarda solo l’Anagrafe», sottolineano Carmine Attanasio e Sergio Livio, rappresentanti del Comitato, «ma si riflette in ogni settore: strade non spazzate, buche non riparate, caditoie otturate, fughe tra i sampietrini mai sistemate e un servizio giardini ridotto all’osso». La loro denuncia evidenzia l’urgenza di un concorso per l’assunzione di almeno trenta agronomi e sei funzionari destinati alla Direzione giardini, indispensabile per la corretta gestione del verde urbano e la sicurezza del patrimonio arboreo.
REDAZIONE






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