Peppe Iodice e Antonio Conte: la telefonata tra i due è tutta da ridere.Il noto comico napoletano ha deciso di fare una telefonata al nuovo allenatore del Napoli, creando un momento di grande ilarità e spensieratezza per i tifosi.
La chiacchierata tra i due ha saputo coniugare la verve esuberante di Iodice con la serietà e la professionalità di Conte, regalando al pubblico un dialogo pieno di battute e momenti divertenti.
## L’Ironia di Peppe Iodice e l’Accoglienza dei Tifosi
La telefonata è diventata virale sui social media, conquistando il cuore dei tifosi. L’ironia di Iodice e la sua perfetta imitazione dell’accento napoletano hanno reso la conversazione un momento leggero e divertente. I tifosi napoletani hanno accolto con calore questa iniziativa, dimostrando ancora una volta il loro attaccamento alla squadra e il loro entusiasmo per la nuova stagione sotto la guida di Conte.
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Conte difende il Napoli e non polemizza: «Onore ai ragazzi». E sullo scudetto frena: «Siamo seri…»
Antonio Conte mastica amaro, ma sceglie la strada dell’orgoglio e della franchezza dopo l’eliminazione del Napoli dalla Coppa Italia per mano del Como ai calci di rigore. Il tecnico azzurro parte dalla prestazione dei suoi, messi a dura prova da una situazione che definisce senza giri di parole complicata. «Onore ai ragazzi, perché non era assolutamente una partita semplice. Affrontavamo un Como in totale organico e che veniva da dieci giorni di pausa. Noi, invece, abbiamo giocato una gara dispendiosa contro il Genoa. Anche oggi eravamo senza un’altra pedina come McTominay. Stiamo andando oltre le nostre potenzialità attuali». Conte non si nasconde dietro un dito e torna anche sul tema arbitrale, pur provando a non trasformarlo nell’alibi principale. «Non voglio parlare sempre di arbitri. Ogni partita c’è sempre qualcosa o qualcuno che si lamenta. Sicuramente non è una buona stagione per gli arbitri. Spero si possa migliorare la situazione: alla fine, sono tutte le squadre a lamentarsi. Così come miglioriamo noi le nostre squadre, penso che anche Rocchi debba migliorare i suoi arbitri e il Var». Parole che fotografano un…
Vergara: «La maglia azzurra non pesa. Gioco per la mia gente»
Napoli - «Io non sento il peso della maglia azzurra: gioco per la mia gente». Antonio Vergara si racconta ai microfoni di Radio CRC, emittente partner della SSC Napoli, mostrando personalità e attaccamento ai colori azzurri. Un legame forte con la tifoseria, che per il giovane attaccante rappresenta una spinta decisiva: «I tifosi per noi fanno davvero la differenza». L’emozione dei primi gol Vergara ripercorre anche i momenti più significativi della sua stagione, a partire dalle prime reti segnate. «Dedicare il primo gol? Non ci ho pensato, ero solo felice», spiega. Il riferimento è alla prima marcatura con il Chelsea, arrivata quasi a sorpresa: «È stato inaspettato anche per me, dalle foto si vede che la mia faccia era incredula». Diverso il sapore del secondo gol, realizzato contro la Fiorentina: «Quello lo dedico a tutto lo stadio e a chi era lì ad esultare con me. È stato ancora più bello perché abbiamo vinto». Gli idoli e l’esempio di Zielinski Sul piano dei modelli calcistici, Vergara non ha dubbi: «Il mio idolo è sempre stato Messi». Ma crescendo, l’attenzione si…
Di Lorenzo, dal panico al bisturi: «Giocavo col piede rotto, ora mi opero»
Napoli- Un brivido di paura, un sospiro di sollievo e poi la rivelazione a sorpresa. La vicenda infortuni di Giovanni Di Lorenzo, capitano del Napoli, ha avuto più sviluppi di un giallo. Dopo i timori per il brutto movimento al ginocchio rimediato contro la Fiorentina, l'esito degli esami ha portato una prima, fondamentale buona notizia. Ma il difensore, in un post sui social, ha svelato un sacrificio personale nascosto da mesi e annunciato un percorso chirurgico. Lo spavento in un movimento: «Ho temuto il peggio» Tutto è nato da un contrasto nella partita con la viola. Un movimento innaturale del ginocchio sinistro, il volto contratto in una smorfia di dolore, e le peggiori ipotesi hanno cominciato a ronzare attorno al Centro Sportivo di Castel Volturno. Lo stesso Di Lorenzo ammette: «Dopo il bruttissimo movimento ho pensato al peggio». Gli esami diagnostici hanno poi confermato traumi importanti, ma hanno soprattutto scongiurato il dramma: i legamenti crociati, il pensiero più terrificante per un atleta, sono intatti. «Fortunatamente il crociato ha tenuto», scrive il capitano, ringraziando nel contempo i tifosi per l'affetto ricevuto.…
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