

Leonardo Franco
Le ricerche di Leonardo Franco, l’italiano scomparso in Messico lo scorso ottobre, riprendono oggi alle 20 (ora italiana) in un’area ad alta pericolosità controllata dai narcotrafficanti.
Le autorità locali hanno rafforzato la scorta e la squadra di ricerca, ora composta da oltre 30 persone tra uomini e donne dei corpi speciali di Marina, Esercito e forze dell’ordine, con l’ausilio di unità cinofile.
Un’ispezione in alcuni pozzi e l’analisi del cellulare di un informatore hanno portato a individuare l’area da perlustrare. Secondo l’avvocato Luigi Ferrandino, capo del team investigativo della Manisco World, l’informatore avrebbe fornito indicazioni utili sul luogo dove potrebbe trovarsi Leonardo.
A bordo dei mezzi speciali ci saranno anche Antonio Franco, padre di Leonardo, e Virginia Adamo, presidente della Manisco World. L’operazione è stata coordinata dall’avvocato Ferrandino in collaborazione con la Procura di Guanajuato.
Nonostante l’insuccesso dei giorni scorsi e l’uragano che sta colpendo la zona, le ricerche non si fermano. “Il personale militare andrà avanti, qualunque siano gli ostacoli”, ha dichiarato Ferrandino. “Siamo consapevoli delle enormi difficoltà, ma non ci fermeremo fino a che non avremo ritrovato Leonardo”.
L’impegno delle autorità e della famiglia Franco non vacilla, alimentato dalla speranza di trovare Leonardo sano e salvo.
Due strategie studiate per ridurre solventi aggressivi, alte temperature e metalli nella produzione di molecole… Leggi tutto
Una nuova strategia per progettare leghe strutturali mira a ottenere insieme resistenza e duttilità, coordinando… Leggi tutto
Un catalizzatore attivato dalla luce trasforma il glicerolo in idrogeno e sostanze chimiche utili: cosa… Leggi tutto
Le cellule senescenti non si dividono più, ma possono restare nei tessuti e alimentare l’infiammazione:… Leggi tutto
Mobilità volontaria ex art. 30 per 21 Funzionari socio-educativi al Comune di Napoli. Domande online… Leggi tutto
Un’alterazione del gene FBN1 è stata associata per la prima volta alla sindrome di Marfan… Leggi tutto