“È con grande rammarico che denuncio la trasformazione dei cortili interni di Palazzo San Giacomo in parcheggi per auto e motorini”, ha dichiarato il consigliere comunale Massimo Cilenti, sollevando una questione che tocca il cuore del patrimonio culturale della città. Cilenti ha sottolineato come questa situazione non solo deturpi il decoro e la storicità del palazzo, ma crei anche gravi problemi di sicurezza per residenti e visitatori.
“Questi spazi storici, parte integrante del nostro patrimonio culturale, non possono essere sacrificati per comodità logistiche”, ha affermato con fermezza. “I cortili non sono progettati per supportare traffico e sosta di veicoli”, ha proseguito il consigliere, “e ciò può causare danni strutturali e incidenti, mettendo a rischio l’incolumità delle persone”.
Cilenti ha evidenziato il pericolo concreto che queste azioni rappresentano, sia per l’integrità del palazzo che per la sicurezza di chi lo frequenta. Il consigliere comunale ha rivolto un accorato appello alle autorità competenti affinché intervengano immediatamente. “Chiedo alle autorità di ripristinare l’ordine e la dignità di Palazzo San Giacomo, proteggendo così sia il nostro patrimonio storico che la sicurezza”, ha concluso Cilenti, sollecitando una rapida azione per risolvere questa criticità.
L'assessora assorbe le cruciali deleghe di Trapanese (eletto in Consiglio Regionale): tutela minori, Terzo Settore, immigrazione e lotta alla povertà nel nuovo, vasto incarico affidato dal Sindaco Manfredi. Napoli – Cambio della guardia e maxi-riassetto delle deleghe nel cuore dell'amministrazione comunale di Napoli. A seguito delle dimissioni dell'Assessore Luca Trapanese, neo-eletto nel Consiglio Regionale della…
Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.
Castellammare di Stabia compie un passo decisivo verso una mobilità più moderna e sostenibile. È stato inaugurato il nuovo parcheggio annesso alla stazione “Stabia Scavi”, alla presenza del presidente di Eav, Umberto De Gregorio, e del sindaco Luigi Vicinanza. Un’opera da 13 milioni di euro che offrirà 150 posti auto, pensata per semplificare gli spostamenti di pendolari, turisti e cittadini che ogni giorno utilizzano la linea ferroviaria.
Contestualmente, è stato visitato il cantiere della nuova stazione, il cui valore complessivo ammonta a 21 milioni di euro. L’apertura è prevista per novembre e segnerà la sostituzione dell’attuale fermata di via Nocera, che non consente la futura circolazione a doppio binario. L’intervento, infatti, non è soltanto un’opera infrastrutturale, ma un tassello fondamentale per il potenziamento del trasporto pubblico su rotaia.
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