Domani i lavoratori dello stabilimento Jabil si recheranno alla Regione Campania, presso Palazzo Santa Lucia a Napoli, per richiamare l’attenzione sulle loro richieste e per chiedere l’intervento del presidente De Luca.
Dopo il corteo a Marcianise e il presidio davanti a Confindustria Caserta, i delegati sindacali aziendali (Rsu) sostengono che è necessario “svegliare il ‘manovratore'”, riferendosi al presidente De Luca, affinché si impegni nella risoluzione della vertenza.
Secondo i delegati sindacali, i lavoratori di Marcianise sono prima di tutto cittadini del territorio e meritano l’attenzione delle istituzioni. Chiedono quindi al presidente De Luca di pronunciarsi sulla situazione, che rischia di diventare una “tragica parodia” anziché un’opportunità industriale, con la mancata attuazione degli accordi precedentemente stipulati per difendere il presidio casertano.
Il delegato sindacale aziendale Uilm, Mauro Musella, sottolinea che la Regione Campania si è sempre dichiarata a fianco dei lavoratori Jabil e ora è il momento di dimostrare concretamente il proprio impegno intervenendo per risolvere la vertenza.
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Non usa mezzi termini Vincenzo De Luca e, dalla sua consueta diretta Facebook del venerdì, lancia un affondo durissimo sulla gestione del progetto di Bagnoli legato all’America’s Cup. Per l’ex presidente della Regione Campania, il vero scandalo non è il Ponte sullo Stretto, ma quanto starebbe accadendo a Napoli, in un contesto che definisce senza esitazioni di “totale illegalità”.
Secondo De Luca, nonostante la Regione sia stata esclusa dall’organizzazione dell’evento, per mesi si è lavorato dietro le quinte per salvaguardare una manifestazione che avrebbe potuto rappresentare una straordinaria occasione di sviluppo economico e turistico. Criticità e proposte correttive, sostiene, erano state segnalate già lo scorso anno, con l’obiettivo di evitare problemi tali da mettere a rischio l’intera competizione. Tuttavia, molte delle osservazioni avanzate sia dalla Regione sia dall’Autorità anticorruzione non avrebbero ricevuto risposte adeguate.
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