I finanzieri del Comando provinciale di Avellino hanno eseguito una misura di custodia cautelare in carcere, disposta dal gip del locale tribunale su richiesta della Procura della Repubblica del capoluogo irpino, nei confronti di un professionista, e il sequestro preventivo di 1.894.552,00 euro nei confronti di sette persone, tra cui due residenti a Roma. Gli indagati sono accusati di malversazione in danno dello Stato, auto riciclaggio e riciclaggio.
Il provvedimento è giunto al termine di complesse indagini che hanno rivelato movimentazioni finanziarie sospette effettuate dal professionista, già agli arresti domiciliari per altri reati a danno dello Stato. Le indagini si sono concentrate su un finanziamento assistito dalla garanzia statale del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese.
Secondo le autorità, il professionista, rappresentante legale di una società di consulenza sulla sicurezza e igiene nei posti di lavoro, aveva presentato a un istituto di credito un piano di investimento per la realizzazione di 15 unità mobili adibite a presidi infermieristici, per un valore complessivo di 2.656.080,00 euro, di cui 546.080,00 derivanti da risorse proprie. Il programma di investimento era stato approvato e finanziato per un importo di 2.067.800,00 euro.
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Le indagini hanno però rivelato che il programma di investimento non è mai stato realizzato e che il denaro ricevuto è stato immediatamente destinato a scopi personali, quali l'acquisto di automobili, orologi di pregio, arredi e un'imbarcazione da diporto. I fondi sono stati trasferiti a parenti e terzi, ostacolandone la tracciabilità.
Gli accertamenti condotti dalla guardia di finanza di Avellino hanno permesso di tracciare con precisione i flussi finanziari e la reale destinazione delle somme. Il procuratore Domenico Airoma ha sottolineato l'importanza delle indagini nel rilevare la frode e nel garantire che i responsabili siano portati davanti alla giustizia.
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