Domenico Belforte, capo del clan omonimo attivo nel Casertano, tra Marcianise e Capodrise, rimarrà in carcere duro secondo quanto deciso dal Tribunale di Sorveglianza di Roma.
Nonostante Belforte abbia manifestato l’intenzione di collaborare e di far ritrovare il corpo di una vittima, il Tribunale ha rigettato il suo reclamo per la proroga del regime carcerario previsto dall’articolo 41bis dell’ordinamento penitenziario.
Secondo i giudici capitolini, il clan Belforte rimane attivo e non vi è prova di un vero distacco da attività criminali da parte di Domenico Belforte. Nonostante affermazioni precedenti parlassero dell’azzeramento del clan, le recenti operazioni delle forze dell’ordine contro il clan Belforte hanno portato i giudici a confermare la decisione di mantenere Belforte nel regime carcerario rigido. Arresti, sequestri e incriminazioni legate al clan Belforte sono stati citati come motivazioni per questa decisione.
Belforte è stato sottoposto a provvedimenti disciplinari in carcere e ha tentato di difendersi sostenendo di essere claustrofobico, incapace di trascorrere lunghe ore in cella.
Nonostante le sue dichiarazioni sulla volontà di collaborare con la giustizia e sull’indebolimento del clan Belforte, i giudici ritengono che Belforte continui a veicolare messaggi criminosi all’esterno e mantenga un ruolo apicale nel clan. La sua permanenza nel regime carcerario duro è stata confermata.
Caserta, scontri durante Casapesenna-Brusciano: Daspo di tre anni a due dirigenti
Disordini in campo, minacce e aggressioni durante una partita di Promozione nel Casertano. A distanza di mesi dai fatti, il Questore di Caserta, Andrea Grassi, ha emesso due provvedimenti di Daspo della durata complessiva di tre anni nei confronti di altrettanti dirigenti dell’ASD Casapesenna Calcio, ritenuti responsabili di gravi condotte che hanno compromesso l’ordine pubblico.
Gli episodi risalgono allo scorso autunno, durante l’incontro tra ASD Casapesenna e Città di Brusciano, disputato allo stadio “Graziano Papa” di Succivo. Nel corso del primo tempo uno dei dirigenti è stato espulso dalla panchina per proteste reiterate e ingiurie rivolte alla terna arbitrale. Nonostante l’allontanamento, l’uomo avrebbe fatto ingresso sul terreno di gioco, minacciando e insultando un fotografo della squadra ospite, arrivando a colpirlo con schiaffi e pugni.
Napoli terrorismo online, minorenne arrestato: aveva giurato fedeltà all’Isis sul web
Nelle prime ore della mattinata di ieri, la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un'ordinanza di applicazione della misura della custodia cautelare presso l'Istituto Penale Minorile di Nisida, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale per i Minorenni di Napoli. L'ordinanza riguarda un minorenne italiano residente in provincia di Caserta, indagato ai…
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