Il presidente del Premio Charlot, Claudio Tortora, ha espresso preoccupazione riguardo all’abuso di potere del Governo nella gestione dei Fondi sviluppo e coesione, ritenendo che stia cercando di assumere competenze che spettano alla Regione.
Tortora ha evidenziato l’importanza di questi fondi per sostenere eventi culturali e artistici come il Premio Charlot, il Giffoni Film Festival e il Ravello Festival, e ha sottolineato il rischio di perdite non solo in ambito culturale ma anche in termini di occupazione.
Ha inoltre criticato il silenzio e la presunta manipolazione dei fatti da parte dei responsabili, definendo la situazione un abuso di potere. Tortora ha elogiato il presidente Vincenzo De Luca per il suo impegno nel fare chiarezza sulla questione e nel difendere le istanze della Regione.
La situazione, come evidenziato da Tortora, mette a rischio non solo gli operatori culturali, ma anche tutte le persone coinvolte nell’organizzazione degli eventi.
“I finanziamenti – spiega – non possono essere ancora congelati, si rischia di perdere tanto e non solo in termini di eventi, ma anche in termini di lavoro, perché dietro ogni manifestazione ci sono decine e decine di persone che ci lavorano e senza quei fondi a rischiare non siamo solo noi operatori, ma tutti coloro che lavorano con noi.
Nonostante questo, nonostante questo diritto che ci viene negato, il presidente De Luca, ha più volte invitato al confronto i soggetti che avrebbero dovuto acconsentire, avendo in mano, a loro dire, la verità. Ma così non è stato, c’è stato solo un silenzio assordante e mistificazione dei fatti.
Siamo a mio avviso di fronte ad un vero e proprio abuso di potere e distorsione della realtà e meno male che abbiamo un politico come De Luca che non le manda a dire ma che interviene nel merito con tutta la sua forza ed onestà intellettuale”
Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.
Organizzare un viaggio in Campania significa prepararsi a esplorare una regione ricca di storia, cultura, paesaggi mozzafiato e tradizioni gastronomiche uniche. Ma prima ancora di passeggiare tra i vicoli di Napoli, ammirare la Costiera Amalfitana o scoprire i tesori nascosti dell’entroterra, è fondamentale pianificare al meglio gli spostamenti.
Con due aeroporti principali, numerose stazioni ferroviarie e una rete di trasporti che varia notevolmente da zona a zona, muoversi in Campania richiede attenzione e organizzazione. Conoscere gli orari dei voli, le tratte ferroviarie attive, i collegamenti via bus e le alternative disponibili può fare la differenza tra un viaggio sereno e uno pieno di imprevisti.
Da status-symbol per pochi a icona della mobilità del futuro: in vent’anni Tesla ha rivoluzionato il concetto di auto elettrica. Guidare una Model 3 o una Model Y oggi non significa solo viaggiare a zero emissioni, ma anche godere di prestazioni da sportiva, software in continuo aggiornamento e la comodità della rete Supercharger.
Tuttavia, il desiderio di mettersi al volante di una Tesla si scontra con due ostacoli significativi: l’elevato costo di acquisto, che parte da oltre 40.000 euro, e la rapida evoluzione tecnologica che porta a una veloce svalutazione del veicolo.
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