Gli agenti della Polizia Locale di Napoli, appartenenti ai Reparti Edilizia-Patrimonio e all’Unità Operativa San Giovanni, sono intervenuti nel quartiere Ponticelli, precisamente in via Oplonti. In collaborazione con il Commissariato di zona, i vigili del fuoco e Napoli Servizi, hanno proceduto alla demolizione di due pareti metalliche che costituivano un ostacolo alla libera circolazione dei pedoni e delle persone con disabilità.
Il locale in questione, realizzato abusivamente, presentava una struttura composta da lastre di acciaio e una porta blindata dotata di serratura di sicurezza. Nel corso dell’operazione, alcune persone sono state deferite all’autorità giudiziaria per occupazione ed invasione abusiva di spazi pubblici.
Parallelamente, gli agenti dell’Unità Operativa Stella, della Polizia Investigativa Centrale e del Gruppo Intervento Territoriale sono intervenuti nei quartieri Stella e Sanità. Durante l’operazione, sono stati elevati complessivamente 44 verbali che hanno riguardato diverse infrazioni, tra cui sosta irregolare, incauto affidamento del veicolo, mancanza dei requisiti per condurre un ciclomotore, guida senza patente, mancato uso del casco di protezione, mancata copertura assicurativa con conseguente sequestro amministrativo dei veicoli. Inoltre, sono state rilevate infrazioni legate alla mancata revisione. La situazione è stata ulteriormente gestita con il prelievo di due autovetture, ritenute responsabili di intralcio alla circolazione.
Omicidio di Jlenia Musella, il video della difesa: «Giuseppe non è fuggito, era in ospedale»
Giuseppe Musella non avrebbe abbandonato la sorella davanti al pronto soccorso per fuggire via. È questa una delle linee difensive portate avanti dagli avvocati Andrea Fabozzo e Leopoldo Perone, che fanno riferimento a un video diventato virale nelle ultime ore su TikTok. Nel filmato si vede il giovane uscire dal pronto soccorso dell’ospedale Villa Betania,…
Distaccato, freddo, privo di segni di rammarico. È l’atteggiamento mostrato da Giuseppe Musella, 28 anni, di Ponticelli, reo confesso dell’omicidio della sorella Jlenia, durante il breve colloquio avuto ieri nel carcere di Secondigliano con il cappellano, don Giovanni Russo. Alla domanda di rito, “Come va?”, Musella avrebbe risposto senza esitazioni: “Va tutto bene, non vi…
Napoli - Le urla provenienti dall’appartamento, la corsa disperata sulle scale, il coltello lanciato alle spalle. È una ricostruzione drammatica quella contenuta nell’ordinanza di fermo firmata dal gip Maria Rosaria Aufiero del Tribunale di Napoli nei confronti di Giuseppe Musella, accusato dell’omicidio della sorella Jlenia, avvenuto l’altro pomeriggio in un appartamento di via al Chiaro…
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