Un duplice omicidio ha sconvolto la città di Cisterna di Latina questa sera.
Un uomo di 27 anni, Christian Sodano, finanziere in servizio presso la Guardia di Finanza, ha ucciso a colpi di pistola la 19enne Reneè Amato, sorella della fidanzata e la madre di lei, Nicoletta Zomparelli, di 47 anni.
Il tragico evento si è consumato nella villetta delle vittime, situata nel quartiere San Valentino.Secondo le prime ricostruzioni, il delitto sarebbe avvenuto al culmine di una lite per motivi di gelosia.
Il 27enne, dopo aver ucciso le due donne, si è dato alla fuga. È stato rintracciato e fermato dalla Squadra Mobile di Latina nel quartiere Q4 della città.
Il finanziere in fuga è stato fermato dalla polizia
La terza donna presente in casa, la sorella 22enne di Reneè, fidanzata del finanziere, è riuscita a salvarsi barricandosi in bagno e dando l’allarme.
Le indagini sul caso sono affidate congiuntamente alla Polizia di Stato e ai Carabinieri.
Napoli, arrestato baby pusher di 14 anni
Castello di Cisterna – Nel quartiere di edilizia popolare della "219" dove la povertà morde e la criminalità si insinua come una nebbia perenne, i Carabinieri di Castello di Cisterna hanno messo fine a un ennesimo capitolo del dramma dei "baby pusher". Un ragazzo di appena 14 anni, con l'aria di chi ha già visto…
Castello di Cisterna, bomba distrugge auto di uomo del clan Ianuale
Castello di Cisterna– Un boato ha rotto il silenzio della notte nella zona della Cisternina. Un messaggio di fuoco e acciaio distorto, l’ultimo, violentissimo capitolo di una guerra di camorra che sta insanguinando l’area a nord di Napoli. I resti fumanti di un’autovettura, fatta saltare in aria con un potente ordigno esplosivo poco prima delle 22.00 di ieri sera in via Selva, sono il monumento di una tregua che non c’è più Sul mirino, un obiettivo di alto valore simbolico: un familiare stretto di Vincenzo Ianuale, il ras indiscusso del clan che da anni domina con pugno di ferro la piazza di Castello di Cisterna. L’esplosione, un colpo secco e tremendo che ha fatto sobbalzare i vetri delle case in tutto il quartiere, non è un episodio isolato. È il culmine di una spirale di tensione che si inasprisce da mesi. È la prova che la guerra per il controllo del territorio, delle estorsioni e del narcotraffico è più viva che mai, combattuta senza esclusione di colpi tra fazioni rivali. L’obiettivo dell’attentato, di chiara matrice intimidatoria, parla chiaro: colpire il cuore dell’organizzazione Ianuale proprio a due passi dalla sua roccaforte, il Palazzo Celeste della “Cisternina”. Una sfida frontale, una dichiarazione di guerra che non ammette equivoci. La stessa famiglia Ianuale non è nuova alle cronache giudiziarie: dieci anni fa, due figli del boss furono arrestati per l’omicidio efferato di Anatolij Korol, l’eroico immigrato ucraino che cercò di opporsi a una rapina nel supermercato lì vicino. Un delitto che tornò alla memoria di molti, ieri sera, col fumo dell’esplosione che si alzava a poca distanza da quel luogo. Ma il quadro è più ampio e interconnesso. Mentre a Castello di Cisterna si spegnevano le fiamme, a Pomigliano d’Arco le forze dell’ordine eseguivano un’operazione parallela, mettendo a segno tre arresti. Sulle indagini pesa l’ombra dello scontro tra i clan Ferretti e Cipolletta, un altro fronte caldissimo in un territorio devastato da faide incrociate.
La situazione appare come un mosaico di violenza in cui pezzi diversi si incastrano in un unico, pericoloso conflitto. Gli investigatori non escludono che gli episodi siano collegati, segno di un possibile riassetto di alleanze o di una lotta generalizzata per riprendersi spazi e business. Il metodo dell’auto bomba, estremo e spettacolare, indica un salto di qualità nella strategia dei clan, pronti a sfidarsi apertamente con atti di terrorismo urbano che gettano nella paura l’intera comunità. Il messaggio per le istituzioni e per i cittadini è tragico e chiaro: la camorra non è mai stata così agguerrita. Il cessate il fuoco è solo un’illusione. Il territorio è un campo minato, dove ogni esplosione non è la fine, ma l’anteprima di una rappresaglia. La cronaca nera, in questa area, non è più solo un elenco di delitti, ma la mappa di una guerra civile sotterranea, feroce e senza quartiere.
REDAZIONE






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