

La procura di Firenze ha aperto un fascicolo per omicidio colposo plurimo e crollo colposo per il crollo avvenuto nella prima mattina di venerdì 16 febbraio nel cantiere in via Mariti a Firenze, dove si stava realizzando un nuovo supermercato Esselunga, ha causato quattro morti accertati, un disperso e tre feriti.
Tra le vittime c’è un italiano, il 59enne Luigi Coclite, operaio edile abruzzese ma residente a Collesalvetti (Livorno). Gli altri tre operai deceduti sono nordafricani. Taoufik Haidar, 43 anni, dalla scorsa estate viveva a Chiuduno, in provincia di Bergamo.
Nel 2009, appena arrivato in Italia, Haidar aveva abitato per un periodo a Perugia insieme ad alcuni parenti. A Palazzolo sull’Oglio abitano anche altri tre operai nordafricani travolti: Mohamed El Ferhane, marocchino di 24 anni; Bouzekri Rahimi, marocchino di 56 anni, che risulta ancora disperso; Mohamed Toukabri, tunisino di 54 anni.
Dai primi accertamenti svolti dalla polizia sembra che due dei nordafricani morti fossero irregolari in Italia e senza permesso di soggiorno, ma gli inquirenti stanno valutando se le vittime avessero intrapreso una procedura di emersione e quindi titolari di busta paga.
Tre operai di nazionalità romena travolti nel crollo sono ricoverati all’ospedale fiorentino di Careggi e non sono considerati in pericolo di vita.
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