La Cassazione ha confermato, in via definitiva, la confisca di beni per un milione e mezzo alla titolare di night club aretino.
La donna, sessantenne, originaria di Benevento ma da anni ad Arezzo era ricorsa alla Suprema corte dopo i sigilli imposti al locale dalla Guardia di finanza. Secondo gli inquirenti la proprietaria del locale sarebbe stata vicina al clan di camorra Bove-De Paola di Avellino e avrebbe messo il locale a disposizione degli ‘amici’ in particolare per lo spaccio.
Da lì la misura della confisca richiesta dall’ufficio misure di prevenzione dopo le indagini condotte dalla questura di Arezzo e dalle Fiamme Gialle.
La donna, dopo la confisca, aveva fatto ricorso ma ieri la Cassazione le ha dato torto. Tutti i beni sono stati sequestrati, night club di Arezzo, chiuso da tempo compreso.
Una coppia di avellinesi aggredita e rapinata nel cuore di Firenze. Le vittime sono l’imprenditore Massimo Giordano e sua moglie, la cantante Mary Marisol Petruzziello. I fatti sono avvenuti in via Nazionale, a pochi metri dalla stazione di Santa Maria Novella, dove la coppia stava raggiungendo il treno Italo delle 15.30 dopo una tac effettuata…
Capua - I carabinieri della Compagnia di Capua hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di due soggetti, un uomo e una donna, emessa dal gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su richiesta della Procura della Repubblica. Uno dei due indagati risultava già sottoposto alla…
Cinque tentativi di truffa ai danni di anziani sono stati sventati dai carabinieri del Comando provinciale di Avellino in diversi centri della Valle del Calore. Ancora una volta i malviventi hanno provato a colpire con la ormai nota tecnica del “finto congiunto finito nei guai”, ma la prontezza delle potenziali vittime e il rapido intervento delle forze dell’ordine hanno mandato all’aria il piano.
Le telefonate sono arrivate in abitazioni di persone anziane residenti a Venticano, Pietradefusi e Montefusco. Dall’altro capo del telefono, una voce concitata raccontava di un parente coinvolto in un grave problema, spesso un incidente o una questione giudiziaria urgente, e chiedeva la consegna immediata di denaro contante e oggetti preziosi a un incaricato che si sarebbe presentato di lì a poco alla porta.
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