Filippo Turetta, accusato dell'omicidio di Giulia Cecchettin, è stato consegnato stamani a Francoforte dalle autorità tedesche alle forze di polizia italiane ammanettato alle mani e ai piedi, come è prassi in Germania per motivi di sicurezza per i detenuti che potrebbero fare gesti inconsulti e ritenuti pericolosi.
Atterrato in anticipo all'aeroporto di Venezia intorno alle 11,30 Filippo Turetta, al quale il magistrato in una saletta dello scalo veneto gli ha notificato l'ordinanza cautelare è uscito poi verso le 13,30 da un'uscita secondaria con destinazione Verona.
Il giovane accusato dell'omicidio di Giulia Cecchettin è trasportato a bordo di una Lancia Delta con i vetri oscurati, preceduta da due motociclette e tre automobili di scorta.
L'avvocato Giovanni Caruso arrivato nel carcere di Verona, intorno alle 13 invece si è intrattenuto brevemente con i giornalisti.
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Il legale lo attende al carcere di Verona
Il legale ha spiegato che non ha ancora avuto modo di parlare con il giovane. A chi gli ha fatto presente che Turetta è apparso rassegnato durante la consegna alle autorità italiane, Caruso ha risposto: "Sono valutazioni premature". Sarà soltanto lui come legale a incontrare oggi Turetta, appena arriverà.
L'avvocato Caruso ha chiarito ai cronisti che non ha avuto modo di incontrare ancora Turetta, nemmeno in aeroporto a Venezia. "Oggi sarà la prima volta che lo incontro, non è possibile ora dare indicazioni o fare valutazioni", ha spiegato in sostanza il difensore, entrando in carcere dove attende l'arrivo di Turetta
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