

foto archivio
“Ringrazio tutti per questa splendida giornata, mi impegno e chiedo ai miei compagni di mantenere un comportamento idoneo che duri nel tempo così da non perdere tutto”. Lo ha detto uno dei 27 detenuti nell’Istituto Penale Minorile di Airola (BENEVENTO) al termine di un pranzo per socializzare organizzato dal garante campano delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale Samuele Ciambriello insieme alla direttrice dell’istituto Eleonora Cinque e al magistrato di Sorveglianza Margherita Di Giglio.
“Ogni volta che vado in un istituto minorile – ha aggiunto Ciambriello – penso che oltre Mare Fuori c’è una gioventù sospesa, adolescenti a metà con la morte nel cuore, giovani papà di sedici e diciassette anni che entrano in carcere anche con reati gravi. Ma il dato che mi spaventa è la mancanza di consapevolezza del reato commesso.
Negli anni ’80 e ’90, i minori venivano considerati dalla società come soggetti bisognosi di una guida e di aiuto, purtroppo negli ultimi decenni il clima è cambiato: i giovani a rischio sono considerati, sia dalla politica che dalla maggioranza delle persone, come una minaccia per la convivenza civile, pertanto si è conseguentemente assistito ad un inasprimento delle pene”.
NAPOLI - La Giunta regionale della Campania ha approvato sette misure straordinarie da 7 milioni… Leggi tutto
Roma - I servizi di Report preparati e mai andati in onda, alcuni di questi… Leggi tutto
La Polizia di Stato ha bloccato un 31enne accusato di maltrattamenti in famiglia dopo un… Leggi tutto
Nel concorso 10elotto di stasera sono stati estratti i seguenti numeri 07 – 08 –… Leggi tutto
Le estrazioni del lotto di oggi 8 settembre 2026 BARI 55 – 75 – 52… Leggi tutto
Momenti di grande apprensione lungo uno dei percorsi turistici più noti dell'Abruzzo. Una ventisettenne campana,… Leggi tutto