Il Sindaco d’Errico, “Una grande giornata per la città”.
E’ stato inaugurato oggi il Museo di archeologia e storia del territorio di Acerra e Suessula (Maas), nel Castello dei Conti della città di Pulcinella. Un’attesa durata 41 anni, da quando, partendo dagli scavi del post terremoto, c’è stato il primo atto ufficiale della Giunta Comunale dell’epoca che manifestò la volontà di istituire un museo di questo genere.
Un iter complesso che nel 2014 ha visto la firma della convenzione grazie ad un impegno costante del Comune di Acerra di concerto con la Soprintendenza ed il Mann. “Una giornata storica per Acerra”, ha sottolineato il sindaco Tito d’Errico al taglio del nastro al quale hanno preso parte, Raffaele Lettieri, presidente del Consiglio Comunale, Mariano Nuzzo, Soprintendente per l’Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’area Metropolitana di Napoli, Rosanna Romano, Direttore Generale Politiche Culturali e Turismo della Regione Campania, Teresa Elena Cinquantaquattro, segretaria Regionale per la Campania del Ministero della Cultura, Daniela Giampaola, della Soprintendenza Abap per il Comune di Napoli, e Luca Cerchiai, dell’Università degli Studi di Salerno. Nel Museo, sono esposte le testimonianze archeologiche della storia delle due antiche città sorte nella piana dei Regi Lagni, Acerrae e Suessula. Nuzzo, nel corso dell’inaugurazione, ha annunciato che la Sovraintendenza acquisirà Casina Spinelli, e che la prossima settimana ci sarà un bando d’avviso per cercare una sponsorizzazione “per ultimare gli interventi nel sito di Suessula”.
“Da oggi il Sistema Museale acerrano si arricchisce del MAAS – ha spiegato il sindaco d’Errico – circa 700 reperti tra vasi, capitelli, parti di colonnati, ceramiche e tanto altro a disposizione di tutti. Un lavoro iniziato dalle precedenti amministrazioni e che giunge a conclusione attraverso quella continuità amministrativa fatta di persone responsabili che si concentrano sul lavoro e sugli obiettivi da raggiungere”. Secondo Lettieri, i reperti “fanno la storia della città”.
“Questo museo – ha aggiunto – amplia l’offerta culturale del Castello, diventato un vero e proprio Polo Museale che contiene anche il Museo della Musica, il Museo Multimediale, la Biblioteca Comunale, il Museo della Civiltà Contadina ed il Museo di Pulcinella. Storia che se valorizzata bene può diventare un volano dell’economia locale, facendo anche rete con i commercianti del territorio affinché trovino le condizioni per ristrutturare le attività e realizzarne nuove andando così ad intercettare i bisogni soprattutto dei più giovani”. Per l’assessore ai Musei, Francesca La Montagna, infine, l’apertura del Maas è “un’ulteriore opportunità di sviluppo per il territorio”.
Napoli – Dopo un anno e mezzo di “esilio” dorato, il trono di Palazzo Reale torna a casa. E lo fa con un vestito nuovo – splendente nella sua doratura originaria – ma soprattutto con un certificato di nascita completamente riscritto. Il simbolo del potere regio, riposizionato oggi nella sua sala omonima, porta con sé…
Da giovane attaccante soprannominato “Batigol” sui campi delle serie minori a capitano del Napoli e campione d’Europa con l’Italia a Wembley: la storia di Giovanni Di Lorenzo è un esempio di dedizione e resilienza. Nato attaccante e trasformato poi in terzino, Di Lorenzo ha costruito la propria carriera tra Lucchese, Reggina, Cuneo, Matera ed Empoli, scalando…
Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.
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