“A Napoli si ride perché c’è il cuore generoso, così quando c’è da stringere i denti si soffre anche col sorriso.Però è una cosa seria, e ci auguriamo che il messaggio che abbiamo mandato, cioè di programmare le attività e di prevedere anche le peggiori condizioni, faccia comprendere che questa volta dobbiamo responsabilizzarci un po’ di più, con lo spirito giusto”. Lo ha detto Andrea Abodi.
Il ministro dello sport ha commentato le prove di evacuazione dello stadio Maradona di Napoli che si sono svolte ieri e sono state al centro dell’ironia dei partenopei per le foto degli steward che uscivano dall’impianto, in un numero non certo paragonabile alle 50.000 persone da evacuare dallo stadio in caso di emergenza.Il ministro, in merito al bradisismo di Pozzuoli e alle sue ripercussioni sul ‘Maradona’ che si trova nella vicina Fuorigrotta, ha ricordato che allo stadio “c’è un presidio garantito – ha detto – anche dal coordinamento delle attività affidate al ministro Musumeci e a tutta la struttura della Protezione civile.
Ai tifosi dico che bisogna prendere sul serio le cose che stiamo facendo, perché possono sembrare delle esercitazioni senza significato, e invece nel Consiglio dei ministri abbiamo preso atto delle difficoltà che potrebbero sorgere e quindi predisporsi un po’ tutti a qualunque evenienza, nella speranza che non ce ne sia bisogno”.
ROMA – «Siamo in perfetta sintonia con il ministro Salvini e soprattutto con il ministro Piantedosi, che è custode della materia e quindi si preoccupa ogni giorno di garantire la nostra sicurezza e anche quella di uomini e donne in divisa che sono principale bersaglio di questi delinquenti che non hanno maglia, e non appartengono alla famiglia sportiva né nella sua complessità né del singolo club». Andrea Abodi sceglie parole nette per descrivere la linea del governo contro la violenza legata al calcio.
A margine di un’iniziativa a Palazzo Chigi, il ministro per lo Sport ribadisce che è in corso un lavoro congiunto tra istituzioni per isolare le frange più pericolose del tifo organizzato. «Stiamo lavorando per nuovi protocolli che ci responsabilizzino tutti e facciano in modo che questi teppisti, questi criminali vengano non soltanto esclusi dallo spettacolo sportivo ma nemmeno ricompresi nella famiglia di tifosi» afferma, tracciando un confine netto tra chi vive lo sport come passione e chi lo trasforma in terreno di scontro.
Napoli - Un patto di solidarietà territoriale che traccia la rotta per la gestione di una possibile emergenza vesuviana. È stato firmato ieri il protocollo operativo di accoglienza che impegna 25 Comuni dell'Alta Irpinia a farsi carico, in coordinamento con il piano nazionale, di una parte della popolazione che potrebbe dover essere allontanata dalla zona…
Casoria – Una tragedia sfiorata, evitata solo grazie alla prontezza dei soccorsi e a un pizzico di fortuna. In via Cavour, nel cuore di Casoria, un edificio è crollato nelle prime ore di oggi. Il bilancio, che poteva essere drammatico, parla fortunatamente di zero feriti: il palazzo era stato infatti sgomberato in via precauzionale dai…
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