Cronaca di Napoli

Per l’Invg la probabilità di eruzione dei Campi Flegrei è “relativamente bassa ma il vulcano tornerà ad eruttare”

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Fino a quando e quanto bisognerà stare tranquilli? L’evoluzione sismica e il fenomeno del bradisismo nei Campi Flegrei nelle ultime settimane hanno avuto una accelerata.

E questo sta suscitando allarme e apprensione nella popolazione che continuano a chiedere interventi in materia di protezione civile e quindi di piani di evacuazione.

“Attualmente la probabilità di una eruzione vulcanica è relativamente bassa, proprio perché non vi sono evidenze di risalita di magma verso la superficie”.

“Tuttavia, il vulcano ha la sua inarrestabile naturale evoluzione e, prima o poi, tornerà a eruttare”.

A fare il punto sui recenti eventi della Caldera Flegrea, l’area vulcanica situata a nord-ovest della città di Napoli, è il Direttore dell’Osservatorio Vesuviano dell’INGV Mauro Di Vito, la Direttrice del Dipartimento Vulcani dell’INGV Francesca Bianco e il Presidente dell’INGV Carlo Doglioni sul sito istituzionale.

L’INGV-OV. quindi dal canto suo, assicura il massimo impegno nella raccolta, studio e interpretazione dei dati e “ogni variazione viene e sarà sempre discussa e comunicata tempestivamente agli organi di Protezione Civile nei suoi vari livelli”.

Il volume crostale sollevato al momento, spiega l’Ingv, è pari a dimensioni molto inferiori al km3, “vincolando le dimensioni dei fluidi nell’area di alimentazione del sollevamento”.

“I dati sismici, geochimici, le deformazioni del suolo, le variazioni termiche superficiali e in pozzo, le variazioni gravimetriche non forniscono, allo stato attuale, indicazioni che il magma stia risalendo verso la superficie”.


REDAZIONE
Giuseppe Del Gaudio

Giuseppe Del Gaudio, giornalista professionista dal 1991. Amante del cinema d'azione, sport e della cultura Sud Americana. Il suo motto: "lavorare fa bene, il non lavoro: stanca"

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