“Io credo che dobbiamo andare a Caivano a istituire quasi una zona di assedio, un vero e proprio assedio militare.
E’ un’espressione forte, ma non riesco a trovarne un’altra. Dobbiamo dire con grande spirito di verita’ che a Caivano lo Stato non esiste, non c’é”.
Lo dice il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, commentando le ripetute violenze sessuali perpetrate ai danni di due ragazzine di 10 e 12 anni nel comune dell’area metropolitana di Napoli.
“Lo Stato non c’e’ – rimarca De Luca a margine di una conferenza stampa – serve uno stato d’assedio, un po’ come si fa quando mandiamo i reparti militari nei luoghi di guerra. Dobbiamo decidere che per un anno bisogna togliere l’aria che respirano ai delinquenti che trafficano in droga.
Lo Stato non c’e’ quando alla luce del sole si spaccia droga dal mattino alla notte davanti agli occhi di bambini che camminano e vedono questo traffico di droga senza che nessuno faccia niente”.
“Ho ascoltato gli impegni assunti dal presidente del consiglio Giorgia Meloni, un impegno apprezzabile purché ovviamente dietro ci sia la sostanza, su una realtà che è maledettamente complessa”.
Secondo De Luca sarà “importante, un atto simbolico significativo” l’annunciata visita della premier, “ma a condizione che ci siano fatti concreti con altre cose. Parlo dei fondi di Sviluppo e Coesione, perché ricordo che i Comuni non hanno un euro e ricordo alla premier che le uniche risorse che potrei destinare come Regione ai territori sono quelli dell’Fsc bloccati da un anno.
Abbiamo appena finito un intervento della Regione autonomo per due campetti sportivi proprio al Parco Verde, ma questo è un altro compito del governo nazionale. C’è poi l’azione che riguarda il dimensionamento scolastico, visto che la Campania è l’unica regione che ha fatto ricorso alla Corte Costituzionale contro la decisione del Ministero della Pubblica Istruzione di ridurre le scuole nei nostri territori. Servono quindi seriamente sicurezza, fondi di sviluppo e coesione, e dimensionamento scolastico”.
Non usa mezzi termini Vincenzo De Luca e, dalla sua consueta diretta Facebook del venerdì, lancia un affondo durissimo sulla gestione del progetto di Bagnoli legato all’America’s Cup. Per l’ex presidente della Regione Campania, il vero scandalo non è il Ponte sullo Stretto, ma quanto starebbe accadendo a Napoli, in un contesto che definisce senza esitazioni di “totale illegalità”.
Secondo De Luca, nonostante la Regione sia stata esclusa dall’organizzazione dell’evento, per mesi si è lavorato dietro le quinte per salvaguardare una manifestazione che avrebbe potuto rappresentare una straordinaria occasione di sviluppo economico e turistico. Criticità e proposte correttive, sostiene, erano state segnalate già lo scorso anno, con l’obiettivo di evitare problemi tali da mettere a rischio l’intera competizione. Tuttavia, molte delle osservazioni avanzate sia dalla Regione sia dall’Autorità anticorruzione non avrebbero ricevuto risposte adeguate.
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EBOLI – Vincenzo De Luca torna a pungere e lo fa con il suo consueto mix di sarcasmo e affondi politici. Dal palco dell’inaugurazione di ExpoSele 2025, fiera dell’agroalimentare in corso al PalaSele di Eboli, il presidente della Regione Campania ha commentato le manovre in vista delle prossime elezioni regionali, senza risparmiare stoccate alla destra…
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