Seconda vittima sul lavoro in meno di 24 ore tra Napoli e provincia.
Questa notte infatti è morto Raffale Foresta, 59enne di Roccarainola. L’uomo, operaio edile, è deceduto a seguito delle ferite riportate dopo una caduta avvenuta ieri pomeriggio in un cantiere di San Giuseppe Vesuviano a via Martinelli per cause ancora da chiarire.
La salma, su disposizione dell’autorità giudiziaria, è stata sequestrata per il successivo esame autoptico.
Indagini in corso da parte dei Carabinieri di Ottaviano. I militari già nella giornata di ieri avevano ascoltato colleghi di lavoro presenti al momento dell’incidente e i titolari della ditta e il responsabile della sicurezza sul lavoro.
Una prima informativa è stata già inviata alla Procura di Nola ora sarà il magistrato assegnato al caso a decidere eventuali provvedimenti.
Bagnoli e America’s Cup, aperte due indagini sui lavori: la Procura accende i riflettori
I lavori in corso a Bagnoli in vista dell’America’s Cup del 2027 finiscono ufficialmente sotto la lente della magistratura. La Procura di Napoli ha aperto due filoni d’indagine dopo gli esposti presentati da un gruppo di cittadini preoccupati per l’impatto ambientale e sanitario delle attività in corso nell’ex area Italsider.
Su impulso del procuratore Nicola Gratteri è stato costituito un pool di magistrati che coinvolge due sezioni strategiche dell’ufficio inquirente: quella dedicata alla tutela dell’ambiente e del territorio e quella che si occupa dei reati contro la Pubblica Amministrazione. L’obiettivo è verificare la correttezza degli appalti, la regolarità delle procedure e l’eventuale esposizione della popolazione a rischi legati alla movimentazione di materiali potenzialmente nocivi.
Skipper morto su yacht di Olbia: esclusa la presenza di gas tossici, il giallo resta aperto
Olbia – Non c’erano gas tossici a bordo dello yacht di 17 metri ormeggiato a Portisco, dove lo scorso 8 agosto è morto Giovanni Marchionni, il giovane skipper di 21 anni originario di Bacoli. A escludere questa pista sono le prime risultanze informali arrivate dagli esami di laboratorio effettuati a Treviso.
Il dato è stato reso noto dall’avvocato Giampaolo Murrighile, legale della proprietà dell’imbarcazione insieme al collega Sebastiano Giaquinta. “Già i primi accertamenti – ha spiegato Murrighile – avevano escluso la presenza di monossido di carbonio e acido solfidrico. Ora i risultati dei laboratori confermano in maniera più chiara che non si trattava di gas tossici”.
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