Dopo le scorse edizioni, che hanno visto calcare il palco artisti del calibro di Marlene Kuntz, 99 Posse, Nobraino, Diaframma, Tricarico, Giorgio Canali, Edda, Francesco Di Bella e tantissimi altri, torna uno dei festival musicali gratuiti più longevi del Cilento: Giovivendo.
Nato nel 2010, Giovivendo giunge quest’anno alla sua 12esima edizione.
Per questa edizione 2023, che si terrà il 7 agosto ad Abatemarco (SA), l’ospite della serata sarà Bugo.
Personaggio unico del panorama musicale italiano, artista che non si è mai stancato di rinnovarsi mantenendo la sua anima indie lo-fi, dopo la clamorosa esposizione mediatica grazie alle sue partecipazioni a Sanremo, Bugo ha deciso di tornare alle sue origini, all’approccio più istintivo che caratterizza gran parte del suo lavoro: insomma, di tornare al rock.
Ma non sarà il solo Bugo ad essere protagonista di Giovivendo.
Ad aprire le danze della serata i Licosa, band electro-pop nata nel 2020 da un’idea di Andrea Perillo (già batterista degli …A Toys Orchestra) con la collaborazione di Piero Smaldone e Luca Correale; è un progetto aperto, poliedrico, con il contributo di musicisti, autori e di chi si è lasciato ispirare dalla vita. Sonorità nostalgiche e testi poetici si fondono con l’electro-rock, dando vita ad un sound originale e sorprendente.
Inoltre, tornerà sul palco di Giovivendo anche il cantautore “di casa” Martino Adriani, che torna per presentare “Occhi”, il suo nuovo album prodotto da Manuele Fusaroli (già producer di The Zen Circus, Bugo, Nada, Luca Carboni, Tre Allegri Ragazzi Morti, Il Teatro degli Orrori, Le Luci della Centrale Elettrica, Nobraino) e presentato a Radio 1 Rai e a La Repubblica.
Il festival, a ingresso gratuito, rientra nel progetto “Mosaici Festival Multidisciplinare”, in collaborazione col Comune di Montano Antilia.
Oltre al concerto, saranno presenti esposizioni artistiche con pittori, scrittori, artigiani.
Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.
Estate di controlli serrati in Costiera Amalfitana e nel Cilento, dove la Guardia di Finanza di Salerno ha acceso i riflettori sul mondo delle locazioni turistiche. Il bilancio è pesante: su decine di strutture ispezionate, 68 sono risultate irregolari, mentre altre 49 sono tuttora sotto verifica. Un dato che fotografa un fenomeno diffuso e radicato, dove abusivismo e mancata osservanza delle regole mettono a rischio non solo l’economia sana, ma anche la sicurezza e i diritti dei lavoratori.
Le indagini hanno fatto emergere operatori completamente sconosciuti al fisco, evasori dell’Iva e privi di ogni autorizzazione in materia sanitaria e di sicurezza. È stato inoltre accertato un reddito sottratto a tassazione superiore ai 100mila euro, segnale di un sistema parallelo che danneggia il mercato e le casse pubbliche. Particolarmente rilevante la violazione in tema di Codice Identificativo Nazionale, obbligatorio dal 2025: in 34 casi non era stato richiesto, esposto o comunicato, rendendo di fatto invisibili le strutture al censimento ministeriale.
Organizzare un viaggio in Campania significa prepararsi a esplorare una regione ricca di storia, cultura, paesaggi mozzafiato e tradizioni gastronomiche uniche. Ma prima ancora di passeggiare tra i vicoli di Napoli, ammirare la Costiera Amalfitana o scoprire i tesori nascosti dell’entroterra, è fondamentale pianificare al meglio gli spostamenti.
Con due aeroporti principali, numerose stazioni ferroviarie e una rete di trasporti che varia notevolmente da zona a zona, muoversi in Campania richiede attenzione e organizzazione. Conoscere gli orari dei voli, le tratte ferroviarie attive, i collegamenti via bus e le alternative disponibili può fare la differenza tra un viaggio sereno e uno pieno di imprevisti.
REDAZIONE






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