Abbiamo preso a calci la storia del Napoli perdente.Tra poche ore trasformeremo un sogno a lungo accarezzato in realtà.
In trentatré anni abbiamo gioito e pianto; siamo scesi prima in B e poi all’inferno della c da dove siamo ripartiti con una società sana e senza debiti.
Più di una volta abbiamo sfiorato lo scudetto che ci è sfuggito non per demeriti ma per l’arroganza dei prepotenti.In giro per gli stadi ci hanno insultato, inneggiato alla nostra distruzione e addirittura offeso San Gennaro!
E ora abbiamo imposto la nostra forza, piena di intelligenza e priva di arroganza.
Tra qualche ora, o mal che vada pochi giorni, lo scudetto sarà nostro.Peccato per quei Meridionali che tifano contro dimenticando che facevamo parte dello stesso regno:
dall’angioino all’aragonese, dallo spagnolo al borbonico, senza poi considerare i normanni, le parentesi francesi e la meteora austriaca.
Che vergogna non gioire per il successo della propria terra.
Alla nostra amata squadra diciamo tre volte grazie come gli scudetti conquistati solo per meriti sportivi.Forza Napoli sempre, pensando a coloro che lo festeggeranno da lassù.
Pierluigi Fiorenza
Fattore X: Quale Giocatore Guiderà la sua Squadra allo Scudetto?
La corsa allo Scudetto è, nonostante il largo vantaggio dell’Inter, ancora aperta. Dettagli, episodi, controversie: basta un attimo per riaccendere la corsa allo Scudo.
Chi può influenzare in maniera significativa le sorti del campionato? Chi sarà il Fattore X di questa stagione? A nostro parere i giocatori che cambiano le stagioni sono quelli in grado di rompere lo schema tattico e l’equilibrio delle partite.
Conte difende il Napoli e non polemizza: «Onore ai ragazzi». E sullo scudetto frena: «Siamo seri…»
Antonio Conte mastica amaro, ma sceglie la strada dell’orgoglio e della franchezza dopo l’eliminazione del Napoli dalla Coppa Italia per mano del Como ai calci di rigore. Il tecnico azzurro parte dalla prestazione dei suoi, messi a dura prova da una situazione che definisce senza giri di parole complicata. «Onore ai ragazzi, perché non era assolutamente una partita semplice. Affrontavamo un Como in totale organico e che veniva da dieci giorni di pausa. Noi, invece, abbiamo giocato una gara dispendiosa contro il Genoa. Anche oggi eravamo senza un’altra pedina come McTominay. Stiamo andando oltre le nostre potenzialità attuali».
Conte non si nasconde dietro un dito e torna anche sul tema arbitrale, pur provando a non trasformarlo nell’alibi principale. «Non voglio parlare sempre di arbitri. Ogni partita c’è sempre qualcosa o qualcuno che si lamenta. Sicuramente non è una buona stagione per gli arbitri. Spero si possa migliorare la situazione: alla fine, sono tutte le squadre a lamentarsi. Così come miglioriamo noi le nostre squadre, penso che anche Rocchi debba migliorare i suoi arbitri e il Var». Parole che fotografano un malcontento diffuso, non solo in casa azzurra.
Conte vince la Panchina d’Oro: è la quinta in carriera
Antonio Conte ha vinto la XXXIV edizione della Panchina d’Oro per la Serie A, premio assegnato al miglior allenatore della stagione 2024/25. La proclamazione è avvenuta questa mattina al Centro tecnico federale di Coverciano, a Firenze, su iniziativa del Settore tecnico della Figc. Il tecnico del Napoli, reduce dalla vittoria dello scudetto, ha ottenuto 20…
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