Grazie al comportamento delle squadre italiane nelle coppe europee, l’Italia registra la miglior stagione della storia per livello di punti conquistati nel ranking Uefa per federazioni.
Record assoluto di punti per l’Italia nel ranking UEFA
Incassati finora 19,214 punti, battuto il record assoluto di 19 punti della stagione 2014-15, quando la Juventus arrivò in finale di Champions League (dove fu sconfitta dal Barcellona), e in Europa League Napoli e Fiorentina riuscirono a raggiungere le semifinali.
Punti aggiornati dopo il successo del Milan sul Napoli e che stasera potrebbero aumentare ulteriormente in caso di passaggio del turno dell’Inter contro il Benfica. Ma non solo: importanti anche i progressi di Juventus, Roma e Fiorentina nelle altre coppe europee (Europa e Conference League).
L’Italia attacca il terzo posto della Germania nel ranking
Attualmente l’Italia è seconda dietro alla sola Inghilterra per punti conquistati quest’anno, mentre a livello di ranking occupa il quarto posto – scrive Calcio e Finanza – seppur con buone chance di scavalcare la Germania dalla prossima stagione.
Il Napoli saluta la Champions League tra gli applausi amari del Maradona. Nell’ultima giornata della league phase gli azzurri cadono 3-2 contro il Chelsea e mancano l’accesso ai playoff, al termine di una sfida vibrante, piena di ribaltamenti e rimpianti.
A rompere l’equilibrio sono gli inglesi al 19’, quando Enzo Fernandez trasforma il calcio di rigore assegnato per un fallo di mano di Juan Jesus. L’avvio è uno shock, ma la reazione della squadra partenopea è immediata e rabbiosa. Al 33’ Vergara si inventa un gol da cineteca: controllo stretto in area, avversario mandato fuori tempo e diagonale preciso che riporta tutto in parità. Il Maradona si accende e il Napoli cavalca l’onda emotiva, completando il sorpasso poco prima dell’intervallo con Hojlund, rapido a infilare sotto porta su un cross rasoterra dalla sinistra di Olivera.
Al “Maradona” sarà una notte europea di quelle che pesano. Mercoledì alle 21 il Napoli affronta il Chelsea nell’ultimo turno della League Phase di Champions League e l’Uefa ha affidato la gara all’esperienza del francese Clement Turpin, uno degli arbitri più navigati del panorama internazionale. Una scelta che racconta l’importanza della sfida e la tensione che accompagnerà novanta minuti decisivi per il cammino continentale degli azzurri.
Con il Napoli i precedenti con Turpin raccontano un bilancio in chiaroscuro. Gli azzurri hanno sorriso nelle vittorie contro l’Aik e sul campo del Salisburgo, ma hanno anche incassato sconfitte pesanti, come quella interna contro il Real Madrid e il ko a Mosca contro lo Spartak. Un rapporto fatto di alti e bassi, che aggiunge un ulteriore elemento di curiosità a una sfida già carica di significati tecnici e ambientali.
Il pareggio di Copenaghen lascia più rimpianti che soddisfazione e Giovanni Di Lorenzo non cerca alibi. Il capitano del Napoli analizza con lucidità l’1-1 contro i danesi, rimasti in dieci dal 35’, indicando nel secondo tempo il vero snodo della partita.
“Abbiamo fatto la cosa più difficile, cioè trovare il vantaggio. Poi nel secondo tempo abbiamo sbagliato l’approccio, tornando in campo come se il risultato fosse 5-0 e non 1-0. In Champions non te lo puoi permettere e al primo errore gli avversari ti mettono in difficoltà”, dice Di Lorenzo ai microfoni dopo la gara, spiegando come una gestione superficiale abbia rimesso in corsa il Copenaghen.
REDAZIONE






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