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Napoli ad “alto rischio”: i motivi dello stop alla trasferta per i tifosi dell’Eintracht

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Il concreto rischio di incidenti tra le opposte tifoserie già dal giorno precedente la gara”, evidenziato dal Casms (il Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive), è uno dei motivi che ha indotto il prefetto di Napoli a vietare la vendita a tutti i residenti in Germania dei biglietti per la partita di Champions tra Napoli ed Eintracht Francoforte, in programma mercoledì prossimo allo stadio Maradona.

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I motivi dello stop a tifosi Eintracht: “Alto livello di rischio”

E’ quanto si legge nello stesso provvedimento del prefetto, nel quale si ricorda che sempre il Casms, nell’analizzare la partita sotto il profilo della sicurezza, “ha evidenziato gli elevati livelli di rischio in ragione della rivalità tra le due tifoserie che ha fatto registrare incidenti nell’incontro di andata, disputatosi a Francoforte lo scorso 21 febbraio”.

Il Casms: “Possibile presenza di ultras dell’Atalanta”

Un incontro ad alto rischio, dunque, dovuto secondo il Casms a vari fattori: il “forte sentimento di rivalsa e vendetta” degli ultras napoletani, ma anche la “possibile partecipazione alla trasferta di gruppi di tifosi dell’Atalanta“.

I tifosi bergamaschi, infatti, sono “gemellati con quelli dell’Eintracht, ed acerrimi rivali dei napoletani, peraltro presenti in Germania in occasione della gara d’andata ove hanno preso parte agli incidenti lì verificatesi”.

Il provvedimento del prefetto tiene conto anche di una nota del questore di Napoli, datata 7 marzo, con cui si segnala “l’acuirsi dei livelli di rischio dell’incontro”, anche in relazione agli incidenti avvenuti a Francoforte. La cui portata è stata probabilmente più ampia di quanto emerso finora.

Infatti, scrive il questore, già dal giorno precedente alla partita, “nel centro di Francoforte si sono verificati più aggressioni ai tifosi napoletani da parte di quelli tedeschi, sfociati nell’arresto di 25 tifosi locali”.

Il giorno della gara, poi, “i tifosi napoletani che viaggiavano a bordo di un treno, hanno subito un tentativo di attacco da parte di supporter tedeschi e inoltre cinque tifosi partenopei sono stati arrestati perché trovati in possesso di oggetti di mascheramento”.

Poco prima della gara, “30 veicoli appartenenti ad ultras partenopei sono stati colpiti dal fitto lancio di oggetti contundenti, bottiglie e pietre nei pressi di una stazione di servizio”. In questo frangente un agente è rimasto ferito e sono stati arrestati “undici facinorosi di Francoforte”.

Infine, “tifosi napoletani hanno creato disordini all’ingresso dello stadio ed alcuni sono stati arrestati per aver opposto resistenza agli addetti alla sicurezza”.

Ad indurre il prefetto a stoppare la trasferta dei tifosi tedeschi c’è pure la considerazione – come emerso da una riunione tra le delegazioni delle due squadre e rappresentanti della Safety and security board della Uefa.

“Solo una parte della tifoseria raggiungerebbe Napoli in forma organizzata, mentre la maggior parte, pari a circa 1.600 tifosi, arriverebbe il giorno precedente in forma disomogenea e frazionata. Preannunciata anche la possibile presenza di supporter tedeschi senza biglietto che potrebbero cercare di accedere comunque allo stadio”.


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