rande sorpresa al processo sui presunti brogli elettorali a Mondragone.
Oggi si è svolta l’udienza del processo a carico della ex presidente di seggio Rachele Miraglia, di Vincenza Marino e delle altre scrutatrici dello stesso seggio, Michela Di Maio e Maddalena Marano difese dagli avvocati Edmondo Caterino, Francesco Lavanga, Marta Ceraldi, Nicola Ucciero e Raffaele e Gaetano Crisileo.
Oggi e’ stata sentita Filomena Letizia che nel corso del suo interrogatorio e’ emerso che e’ stata denunziata dal consigliere regionale Zannini e ha un processo penale a carico per aver falsamente denunziato vari presidenti di seggio per cui e’ stata sentita con le garanzie di legge e come imputata di reato connesso.
L’accusa per le componenti del seggio, a vario titolo, è di concorso in falsificazione di schede elettorali. Chi ha manomesso le schede di voto? L’inchiesta è quella sulle presunte falsificazioni a favore proprio del consigliere regionale Giovanni Zannini candidato alle regionali campane di sette anni fa.
I carabinieri, all’epoca, impiegarono diversi anni per chiudere il cerchio partendo da un ricorso al Tar Campania presentato dalla candidata Filomena Letizia di Marcianise, considerata una vittima in questo procedimento.
La prossima udienza è fissata per il 20 giugno prossimo in cui dovranno essere sentita la consulente del Pubblico Ministero la dott.ssa Laddaga e il consulente di Marino Vincenza il prof. Alberto Bravo.
Mondragone choc: per entrare nel clan bisognava sparare contro la caserma dei carabinieri
Mondragone– Sparare contro una caserma dei carabinieri come prova di fedeltà al clan. È uno degli episodi più inquietanti emersi dall’inchiesta che ha portato all’arresto di 21 presunti affiliati al clan Gagliardi, organizzazione camorristica operante a Mondragone e nei comuni limitrofi, ritenuta erede diretta dello storico clan La Torre, legato ai Casalesi. L’operazione è stata…
Napoli - Dovrà comparire davanti ai giudici del Tribunale di Napoli nel prossimo settembre una madre residente ai Quartieri Spagnoli, chiamata a rispondere della presunta inosservanza dell’obbligo di istruzione relativo al figlio minore. Secondo l’impostazione accusatoria, la donna era stata individuata come responsabile dell’adempimento dell’obbligo scolastico e avrebbe omesso di garantire la regolare frequenza del…
Il caso che ha scosso i palazzi del potere romano approda ufficialmente in tribunale. Maria Rosaria Boccia, l’imprenditrice di Pompei al centro dello scandalo che ha portato alle dimissioni dell’ex Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, è stata rinviata a giudizio. Lo ha stabilito il Gup di Roma al termine dell’udienza preliminare, fissando l'inizio del dibattimento…
REDAZIONE






Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti