Potrebbe esserci una vendetta in seguito ad un banale litigio tra amiche dietro all’omicidio di Luise F., la dodicenne di Freudenberg, vicino Coblenza in Germania, morta dopo essere stata ripetutamente accoltellata, apparentmente da due sue coetanee.
Dodicenne uccisa in Germania, hanno confessato due coetanee
Secondo quanto riportano i media tedeschi, tra cui Focus e Bild, le due ragazze di 12 e 13 anni che hanno confessato il delitto durante gli interrogatori della polizia, avrebbero agito per vendicarsi dopo una lite avuta con la vittima, dopo che quest’ultima aveva preso in giro una delle due adolescenti.
Al momento non è chiaro se Luise sia stata uccisa in un impeto di rabbia o sia stata attirata in un’imboscata e se a compiere materialmente il delitto siano state entrambe le giovani.
Uccisa a coltellate: dietro l’omicidio sentimenti di “forte odio”
Le numerose coltellate che sono state trovate sul corpo della ragazza dal dipartimento di medicina legale dell’Università di Magonza che ha condotto l’autopsia, indicano che dietro all’omicidio ci deve essere stato un forte odio, anche se gli inquirenti non hanno voluto fornire dettagli vista l’età delle due sospettate.
Date le numerose coltellate nella vittima, è probabile che “alcune emozioni abbiano avuto un ruolo”, si è limitato a commentare il procuratore Mario Mannweiler. Apparentemente l’arma del delitto è un piccolo coltello. Precedentemente si pensava che Luise fosse stata pugnalata a morte con una lima per unghie.
Interrogando la cerchia di amici della dodicenne, gli inquirenti sono giunti alle due ragazze. Inizialmente, le loro dichiarazioni sembravano concordare. In un secondo interrogatorio, tuttavia, entrambe le ragazze sarebbero cadute in contraddizione e, alla fine, hanno confessato il delitto.
Entrambe sono ora affidate all’ufficio di assistenza ai giovani perché, essendo minori di 14 anni, non possono essere perseguite penalmente.
«C’era il diavolo in quella casa»: l’omicidio di Jlenia Musella e le bugie smascherate del fratello violento
Napoli– Alle 16:52 e 9 secondi del 3 febbraio 2026, l'occhio elettronico della telecamera dell'Ospedale Evangelico "Villa Betania" cattura l'arrivo di una Fiat 600 grigia. È l'inizio della fine per Jlenia Musella, 22 anni, arrivata già senza battito, con il volto tumefatto e una ferita mortale alla schiena. A portarla lì, urlando "Che ti hanno…
Camorra, Giovanni Raia: «Mo’ che esco muore», la condanna a morte per Carmine Pandolfi detto Braciola
L’ordinanza cautelare che la scorsa settimana ha portato a 15 arresti tra Scampia e l’area nord di Napoli, colpendo il clan Raia della Chalet Bakù, è molto più di un provvedimento giudiziario. È una radiografia cruda della camorra che resiste, ancorata a codici arcaici, all’ossessione per il rispetto, alla violenza come risposta a ogni offesa…
Sarno - Andrea Sirica, 35enne arrestato per l'omicidio del panettiere Gaetano Russo, e il fratello Daniele, già detenuto, sono stati trasferiti in due istituti penitenziari campani diversi. Il provvedimento è scattato dopo il sequestro di un cellulare introdotto illegalmente in carcere, usato per scattare una foto nella cella e diffusa sui social. Trasferimento lampo da…
REDAZIONE






Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti