La Procura di Salerno ha emesso un avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di 20 persone, coinvolte a vario titolo nell’inchiesta sui presunti appalti truccati al Comune di Salerno per la gestione delle cooperative sociali.
L’avviso, depositato nella prima decade di novembre dai sostituti procuratori Elena Cosentino e Gugliemo Valenti, è stato notificato in questi giorni ai legali degli indagati. Tra questi c’è Fiorenzo Zoccola, ritenuto dalla Procura di Salerno “capo ed organizzatore” dell’associazione che avrebbe gestito gli affari delle cooperative sociali.
Zoccola – già a processo con rito immediato insieme consigliere regionale della Campania, Nino Savastano – secondo l’accusa avrebbe mantenuto rapporti con esponenti politici e funzionari del Comune di Salerno “influenzando gli organi politici ed amministrativi competenti per il buon esito delle procedure di affidamento degli appalti”.
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Tra i venti destinatari dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari non compaiono, tra gli altri, il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli ed il governatore della Campania, Vincenzo De Luca. Entrambi, assieme ad altre 28 persone, risultano indagati nell’inchiesta che travolse il Comune di Salerno l’11 ottobre 2021.
Il primo cittadino è stato coinvolto sin dall’inizio, mentre il presidente della giunta regionale ha ricevuto un avviso di proroga delle indagini per concorso in corruzione il 6 novembre 2021. Da capire, adesso, quali saranno le successive mosse della Procura di Salerno per Napoli, De Luca ed altri otto indagati.
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