Vicenda migranti, monsignor Battaglia: “Napoli sia dichiarata porto sicuro”. Monsignor Mimmo Battaglia, domani parteciperàalla manifestazione che si svolgerà domani al porto di Napoli.
Una richiesta, avanzata attraverso il Sir, agli amministratori di Napoli perché la città possa diventare un “porto franco” per quanti “arrivano dalle violenze dei propri Paesi di origine”, “in cui poter avere la certezza dello sbarco perche’ porto sicuro”.
Roma - «Sapete perché in questo momento non c’è un soggetto che coordina gli interventi sul piano operativo nei Campi Flegrei? Perché lì non è stato dichiarato lo stato di emergenza nazionale». Lo ha detto il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, nel corso dell’informativa alla Camera sulla situazione…
A lanciarla monsignor Mimmo Battaglia, arcivescovo di Napoli, parlando all’agenzia dei vescovi della sua partecipazione alla manifestazione che si svolgerà domani al porto di Napoli, intitolata “Fari di pace”, promossa da Pax Christi e da numerose associazioni cattoliche e laiche.
“Stiamo assistendo alla guerra della spartizione dei profughi, degli immigrati – osserva -. Si parla di ingressi selettivi, perché nessuno li vuole; diventano merce di scambio, perché considerati scarti umani o anche carico residuale da smaltire ad ogni costo.
Pozzuoli -Non si placa la tensione nei Campi Flegrei dopo la forte scossa di terremoto che ha colpito il territorio lo scorso 31 luglio. Gli abitanti di Pozzuoli sono pronti a far sentire di nuovo la propria voce e hanno organizzato una nuova manifestazione per il pomeriggio di venerdì 7 agosto. L'appuntamento è fissato per…
Gli Stati europei non si impegnano per gli immigrati, ma litigano, perché non vogliono il peso degli immigrati”, ed “è più facile risolvere la questione rimandandoli a casa loro, perche’ l’ospitalità risulta più faticosa, più dispendiosa in termini economici e sociali”. Il problema, conclude, è che “non si vuole incrociare i loro occhi, perche’ la nostra preoccupazione e’ solo per la nostra sussistenza.
Non vogliamo vedere i loro occhi che chiedono solo una vita sicura e felice per il loro futuro. Non sono ladri di posti di lavoro, ma sono uomini e donne che vogliono continuare a sognare, vogliono vedere il cielo aperto per i loro figli”.









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