Castel San Giorgio, rissa tra giovani: 5 misure cautelari. Lo scontro all’esterno di un locale: ragazzo accoltellato. Carabinieri in azione a Roccapiemonte, Castel San Giorgio, Mercato San Severino e Bracigliano
Una rissa culminata con l’accoltellamento di un ragazzo: cinque misure cautelari.
Era l’inizio del mese di marzo scorso quando, nei pressi di un locale pubblico a Castel San Giorgio, in provincia di Salerno, quando un gruppo di ragazzi prima inizio’ un’animata discussione e, poi, in breve tempo, passo’ alle mani. Durante la rissa, uno di loro rimase ferito da una coltellata e fu ricoverato, in prognosi riservata, all’ospedale di Mercato San Severino.
I carabinieri della Stazione di Castel San Giorgio, con il coordinamento della procura di Nocera Inferiore, indagarono per risalire all’identita’ dei protagonisti della lite, passando al setaccio in particolare i filmati dei sistemi di videosorveglianza della zona e sentendo numerosi testimoni
Oggi, l’esecuzione, da parte dei militari dell’Arma della Compagnia di Mercato San Severino, di un’ordinanza che applica misure cautelari nei confronti di cinque indagati. A uno di questi, per il quale il gip del tribunale nocerino ha disposto gli arresti domiciliari, viene contestato il tentato omicidio; agli altri, sottoposti all’obbligo di dimora nel comune di residenza, la contestazione e’ rissa aggravata.
I carabinieri hanno eseguito l’ordinanza nei comuni di Roccapiemonte, Castel San Giorgio, Mercato San Severino e Bracigliano.
Sessa Aurunca, maltrattamenti in famiglia: arrestato 34enne
Sessa Aurunca - I carabinieri della Stazione di Sessa Aurunca hanno dato esecuzione a un ordine di espiazione di pena detentiva in regime di detenzione domiciliare emesso dall’Ufficio di Sorveglianza di Bologna nei confronti di un 34enne, originario del Casertano e domiciliato nel centro aurunco. L’uomo deve scontare un anno e otto mesi di reclusione…
Truffa del finto nipote nel Sannio, arrestata una donna: bottino da seimila euro
Ancora una truffa ai danni di un’anziana, ancora una storia di fiducia tradita. È accaduto a San Bartolomeo in Galdo, nel Sannio, dove una donna di 45 anni, residente in provincia di Napoli, è stata arrestata dai Carabinieri dopo aver messo a segno un raggiro con la collaudata tecnica del “finto nipote”.
L’inganno è cominciato con una telefonata alla vittima. Dall’altro capo del filo una voce concitata, presentatasi come quella di un nipote in difficoltà, ha chiesto denaro per urgenti pagamenti da effettuare all’ufficio postale del paese. Di fronte all’impossibilità dell’anziana di muoversi, la trappola si è chiusa con una soluzione già pronta: a ritirare i soldi sarebbe passato un presunto incaricato, presentato come una cortesia dell’ufficio.
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