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Agente aggredito da detenuto a S. Maria Capua Vetere

Sappe, il 22 novembre una manifestazione di protesta

    Ferma presa di posizione del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria dopo la “folle aggressione di oggi” in carcere da parte di un detenuto ai danni di un poliziotto in servizio nel Reparto Danubio del carcere di S. Maria Capua Vetere dopo che questi è intervenuto a difesa del medico della struttura.

    Donato Capece, segretario generale del Sappe esprime vicinanza e solidarietà ai poliziotti di S.Maria Capua Vetere ed evidenzia come e quanto importante e urgente prevedere un nuovo modello custodiale.

    “Le donne e gli uomini del Corpo di Polizia Penitenziaria non possono continuare ad essere aggrediti o a trovarsi costantemente in situazioni di alta tensione senza che il Ministero della Giustizia ed il DAP adottino provvedimenti urgenti. Siamo al collasso! Serve una stretta normativa che argini la violenza dei pochi, anche a tutela degli altri detenuti e delle altre detenute.

    Il personale di Polizia Penitenziaria è stremato dai logoranti ritmi di lavoro a causa delle violente e continue aggression”, dice Capece annunciando che “martedì 22 novembre i delegati ed iscritti del Sappe, in massa, parteciperanno ad una manifestazione che si terrà davanti alla Casa Circondariale “Francesco Uccella” di S. Maria Capua Vetere. Sono infatti troppi ed inaccettabili gli eventi critici contro gli Agenti in servizio, che hanno precise responsabilità ministeriali: a cominciare dall’avvicendamento del Capo DAP Carlo Renoldi.

    Come infatti ha da tempo denunciato il SAPPE, ormai i detenuti la fanno da padrone, grazie ad una indiscriminata apertura delle celle e l’assenza di strumenti a tutela della stessa incolumità fisica del personale”.

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