Il manager del Cardarelli: “Ridotte le file, i totem erano fermi da mesi”

Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

“Mi avvisarono delle lunghe attese per pagare i ticket. Andammo a controllare, e in effetti erano completamente fermi i totem, con una parte del personale un po’ ‘disperso’ nella zona. Siamo intervenuti e ora sembra che le lunghe file non ci siano più”.

Lo ha detto Antonio D’Amore, direttore generale dell’Ospedale Cardarelli, tornando sul tema evidenziato venerdì dal presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, che aveva chiesto di snellire le lunghe code all’ospedale partenopeo.

“Ora – ha spiegato D’Amore – stiamo presidiando l’area per controllare che tutto funzioni. Gli sportelli diminuiranno con l’avanzare della tecnologia per la prenotazione anche online, tra poco sul nostro portale nuovo. Sono ripartiti anche i totem elettronici, da sette mesi rotti, e abbiamo potenziato lo sportello.

Ma continueremo a sorvegliare l’area. Ora partiamo con un piano per potenziare la prenotazione anche nei singoli padiglioni, mettendo casse automatiche nei diversi edifici dell’ospedale. Nei primi tre-quattro mesi utilizzeremo anche giovani volontari che illustrino il funzionamento delle casse totem, in particolare agli anziani”.


● LIVE
Ultime notizie
Ultimo aggiornamento 17:56
26/03/2026 17:56

Epatite A, la Procura di Napoli apre un'inchiesta: ipotesi contaminazione di frutti di mare dall'estero

26/03/2026 17:19

Lukaku resta in Belgio e ignora il Napoli: club irritato, scoppia il caso sul rientro

26/03/2026 17:13

Napoli, riapre la storica pasticceria Pintauro: qui nacque la sfogliatella

26/03/2026 17:06

Camorra, colpo al tesoro del clan Montescuro: sequestro milionario per un imprenditore del porto

26/03/2026 16:59

Cardarelli, in tre anni 418 stabilizzazioni: il piano per rafforzare il personale dell'ospedale napoletano

26/03/2026 16:51

Epatite A, dall'ospedale Cotugno: " Nessun allarme per il consumo di sushi "

26/03/2026 16:37

Addio a Beppe Savoldi: morto a 79 anni " mister 2 miliardi "

PUBBLICITA

Primo piano