Soldi per lavori mai fatti, restituiti a 7 lavoratori Lsu indagati i beni sequestrati
Sono stati restituiti a 7 lavoratori Lsu indagati i beni sequestrati dopo l’inchiesta della Procura di Napoli Nord. Sono stati dissequestrati i 42mila euro requisiti dalla Procura di Napoli Nord nell’ambito del provvedimento firmato dal gip Iaselli.
La Procura di Santa Maria Capua Vetere chiude le indagini su un vasto sistema di corruzione e turbativa d’asta legato a un cartello di aziende gestito dai fratelli Caprio, attivo tra il 2019 e il 2023 in vari comuni della provincia di Caserta e oltre.
Gli indagati furono coinvolti nell’inchiesta sulla truffa degli Lsu del Comune di Casal di Principe pagati per lavori mai svolti. L’accusa è di abuso d’ufficio. In totale fu requisita una somma complessiva di circa 168.000 euro.
L’attività investigativa diretta dalla Procura di Napoli Nord ha interessato la gestione dei Lavoratori Socialmente Utili (LSU) da parte di alcuni appartenenti all’Amministrazione Comunale, di cui si ipotizza una responsabilità nell’anomala programmazione e registrazione del servizio e nelle illecite retribuzioni corrisposte a costoro.
L’Asl Caserta introduce per la prima volta in Campania l’emodialisi a domicilio, una pratica ancora rara in Italia che promette di migliorare qualità di vita e autonomia dei pazienti dializzati.
Nel corso dell’indagine, si e appurato che l’Amministrazione ha erogato in modo illegittimo somme di denaro per ore di lavoro mai prestate, che venivano comunicate dagli stessi lavoratori ai loro referenti senza un effettivo controllo sia della presenza che delle prestazioni rese. Gli operai venivano altresì impiegati senza la prevista pianificazione delle attività.









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