Limitazione alla corrente elettrica che arriva nelle case tra le 8 e le 19


Dalle bozze del piano Ue per il razionamento di energia elettrica e gas emerge la proposta di ridurre da remoto la potenza dei contatori delle case private, in automatico e senza intervento dell’utente, grazie a contatori ‘intelligenti’ installati nelle abitazioni.
La proposta sta alimentando polemiche e preoccupazioni nelle famiglie italiane perché se l’Europa decide l’elettricità si abbassa e gli elettrodomestici smettono di funzionare. Perché con il gas è difficile imporre l’obbligo di risparmiare, abbassando le temperature. Con l’elettricità è molto più facile. Questo devono aver pensato a Bruxelles nell’immaginare il possibile piano di taglio ai consumi.
Si spiegano in questo modo le indiscrezioni, secondo cui all’interno del documento che verrà presentato questa settimana la Commissione Ue ci sarà anche una norma che imporrà una limitazione alla corrente elettrica che arriva negli edifici tra le 8 e le 19 della giornata.
Questo sarà possibile perché in tutta Europa è in corso negli ultimi anni la sostituzione dei contatori: non tanto quelli che abbiamo in casa – con cui comunque si possono programmare i consumi o addirittura l’accensione della lavatrice o di altri elettrodomestici – ma soprattutto con il contatore esterno. Si chiamano smart meter, contatori intelligenti che interagiscono direttamente con l’operatore, fonte di dati per i consumi e per tarare offerte commerciali ma con i quali si possono anche regolare le forniture.
Ma quali sono le proposte? Finora sono state presentate con la formula del “non paper”, in pratica un documento “non ufficiale” per evitare contrasti e discussioni prima del Consiglio e dare tempo ai Paesi membri di presentarsi con eventuali critiche e controproposte.
In pratica, la Ue potrebbe imporre una riduzione della potenza non per tutto l’arco delle ore previste ma in alcune fasce orarie, con tutta probabilità quelle di maggiore picco. L’obiettivo è sempre lo stesso: risparmiare energia, per abbassare le bollette, e limitare l’uso dai gas naturale, il combustibile che in molti paesi è usato per produrre la maggior parte di energia elettrica.
Ma questo cosa comporterà per i consumatori? Molto semplicemente, nella fascia oraria che verrà scelta dal piano di risparmi non si potranno usare più elettrodomestici contemporaneamente. Del resto, già ora nelle ore di punta forno, lavatrice e lavastoviglie tutte insieme potrebbero dare problemi, soprattutto a chi ha sottoscritto un contratto nella fascia di potenza del contatore più bassa. A maggior ragione se verranno messe limitazioni.
I governi avevano già l’obbligo di redigere un piano di risparmi entro il 30 ottobre. La Ue aveva già raccomandato, su base volontaria, una riduzione del 15% nel periodo tra agosto e marzo. Ma ora viene superato dalla nuova proposta che dovrà essere vincolante. E questa dovrebbe essere la misura su cui c’è consenso unanime.
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